Ferdinando Magellano
Ferdinando Magellano

Firenze, 28 novembre 2021 - Ferdinando Magellano è stato il primo a varcare le ‘colonne d’Ercole’ del vecchio mondo per raggiungere le Indie partendo dall’Europa. E attraverso il passaggio a ovest da lui scoperto il 28 novembre 1520 e successivamente chiamato Stretto di Magellano, che separa l’estremità meridionale dell’America Latina dalla Terra del Fuoco, il primo europeo a giungere, dall’Atlantico, su un oceano ancora sconosciuto, le cui acque gli sembrarono così calme da chiamarlo Pacifico.

Quando intraprese quella che sarebbe diventata la prima circumnavigazione del globo, al servizio di Carlo V di Spagna, non sapeva cosa avrebbe trovato alla ‘fine del mondo’. Ucciso nelle odierne Filippine nel 1521, non porterà mai a termine la sua impresa. Date le lunghe distanze percorse – la nave Victoria aveva coperto 69mila km in tre anni per tornare in Spagna – il suo viaggio non ha potuto rappresentare una valida alternativa alla cosiddetta Rotta delle Spezie controllata dai portoghesi. Tuttavia la sua impresa dimostrò definitivamente quattro cose fondamentali: che la Terra è una sfera; che la circonferenza del pianeta è maggiore di quanto avessero creduto tutti i geografi dell’epoca; che l’America poteva essere circumnavigata al pari del continente africano, e che si perdono 24 ore se si segue il cammino del Sole da oriente ad occidente.

Il problema del ‘giorno perduto’ nella spedizione intorno al mondo, fu un’osservazione che fornì le basi a nuove speculazioni di interesse fisico e metafisico, sulla natura del tempo e dell’eternità. Nonostante tutto questo, per lungo tempo Magellano venne considerato un avventuriero scomodo. Per i portoghesi un traditore al servizio degli spagnoli, per i filippini un invasore. Come se non bastasse, i meriti della circumnavigazione andarono al capitano della spedizione, lo spagnolo Juan Sebastian Elcano. Se la storia del suo viaggio è giunta fino a noi, è solo grazie agli appunti di un suo uomo d’arme, il vicentino Antonio Pigafetta, che si adoperò per il resto della sua vita a mantenere viva la memoria di Magellano e della sua impresa storica. Ma anche il diario non ebbe vita facile: dato in dono a Carlo V, sparì nel nulla, essendo la corte spagnola determinata a cancellare i meriti del portoghese nella prima navigazione intorno al mondo. Quanto a Pigafetta, testimone scomodo di quella spedizione, venne frettolosamente congedato. Ma il 5 agosto 1524 il Senato della Repubblica di Venezia gli accordò il privilegio di stampa del suo Diario. Dando così al mondo l’opportunità di conoscere le imprese del grande navigatore ed esploratore Magellano, e di quel suo epico viaggio.

Nasce oggi

Alberto Moravia nato il 28 novembre 1907 a Roma. È  stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, saggista, drammaturgo, poeta, reporter di viaggio, critico cinematografico e politico italiano. Ha detto: “Le grandi esperienze della vita sono quelle che non vorremmo fare mai”.