Cosa FareAppuntamenti per famiglie alla Fondazione Ivan Bruschi

Appuntamenti per famiglie alla Fondazione Ivan Bruschi

Sabato 18 marzo pomeriggio per i bambini con uno spettacolo teatrale itinerante e gratuito. Domenica 19 Casa Bruschi festeggia i babbi proponendo l’ingresso ridotto

casa bruschi
casa bruschi

Arezzo, 15 marzo 2023 – La Fondazione Ivan Bruschi propone eventi particolari per il fine settimana e la possibilità per le scuole di prenotare un percorso gratuito nel mese di marzo.

Grazie al contributo del Consiglio Regionale della Toscana promosso in occasione delle Festa della Toscana, sabato 18 marzo alle ore 15 a casa Bruschi è in programma lo spettacolo “Il museo come teatro della libera espressione”, ad ingresso gratuito per tutti i bambini e le famiglie.

Un percorso di recitazione itinerante, realizzato e interpretato da Samuele Boncompagni, dove le sale del museo si fanno teatro e dove gli oggetti della collezione diventano protagonisti. Un istrionico attore cercherà di far parlare le opere d’arte chiedendo aiuto ai piccoli visitatori per trovare le parole giuste. Nel percorso è inserita una colonna sonora con le note della tromba di Francesco Giustini dell’Associazione Jazz On The Corner.

Un invito particolare è rivolto inoltre a tutte le scuole, che in base alle loro esigenze potranno prenotare gratuitamente nel mese di marzo il percorso didattico dal titolo “PRENDI L’ARTE E FALLA PARLARE” progettato dalla Fondazione Bruschi con la collaborazione dell’Associazione Noidellescarpediverse.

Domenica 19 marzo, in occasione della Festa del babbo, la Fondazione Ivan Bruschi offre l’ingresso a prezzo ridotto a tutti i babbi che accompagneranno i bambini a visitare la Casa Museo e le mostre temporanee “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli Archivi Alinari e Le banconote della Shoah. Storie di denaro nei campi di concentramento. Per tutte le famiglie è possibile per la giornata di domenica attivare gratuitamente lo speciale percorso di visita in autonomia, con giochi e indovinelli “Le Carte didattiche di Casa Bruschi”.