Marco Mariotti, il tecnico dell’Arezzo che ha da poco iniziato la sua stagione
Marco Mariotti, il tecnico dell’Arezzo che ha da poco iniziato la sua stagione
di Luca Amorosi Al termine dell’amichevole di sabato contro la Sulpizia a Pieve Santo Stefano, sede del ritiro amaranto, hanno preso la parola il nuovo allenatore Marco Mariotti e i due unici confermati della passata stagione, Aniello Cutolo e Paride Pinna. Per il mister è il primo intervento ai microfoni dopo la conferenza di presentazione. Nel mezzo, la vana attesa per le sorti del Cavallino in ottica ripescaggio, ma soprattutto tanto lavoro: "Dopo quattro giorni e sette sedute di allenamento ringrazio la Sulpizia per averci permesso di fare la prima sgambata. Ovviamente trarre indicazioni è prematuro, ma...

di Luca Amorosi

Al termine dell’amichevole di sabato contro la Sulpizia a Pieve Santo Stefano, sede del ritiro amaranto, hanno preso la parola il nuovo allenatore Marco Mariotti e i due unici confermati della passata stagione, Aniello Cutolo e Paride Pinna. Per il mister è il primo intervento ai microfoni dopo la conferenza di presentazione. Nel mezzo, la vana attesa per le sorti del Cavallino in ottica ripescaggio, ma soprattutto tanto lavoro: "Dopo quattro giorni e sette sedute di allenamento ringrazio la Sulpizia per averci permesso di fare la prima sgambata. Ovviamente trarre indicazioni è prematuro, ma sono soddisfatto perché abbiamo applicato alcuni concetti su cui ho insistito in questi primi giorni di ritiro e sono ottimista perché vedo il giusto approccio al lavoro da parte dei ragazzi. Molti di loro giocavano insieme per la prima volta, per cui ci sono molti spunti su cui lavorare". Poi, alla domanda su quale sia l’obiettivo stagionale, Mariotti non si tira indietro: "Vogliamo vincere e sono convinto che possiamo dare ai tifosi le soddisfazioni che meritano. So, però, che le parole non contano: aspettiamo il campo per altri riscontri più probanti, come quello con la Viterbese il prossimo 4 agosto, consapevoli che abbiamo ancora un mese e mezzo di tempo prima dell’inizio del campionato per lavorare sugli aspetti che possiamo migliorare o correggere per farci trovare pronti a disputare una stagione da protagonisti".

Capitan Cutolo, alla quinta stagione consecutiva con la maglia amaranto e per la prima volta tra i dilettanti, non ha mai avuto dubbi sul suo futuro: "Dal giorno dopo la partita di Cesena, ho avuto in mente solo l’Arezzo e di restare, a prescindere dalla categoria e dalle ipotesi di ripescaggio. Non ho mai fatto la serie D ma non mi sono mai abbattuto e, anzi, sono estremamente motivato. Noi dobbiamo essere solo di passaggio tra i dilettanti e la società e tutto lo staff stanno facendo cose importanti per tornare subito tra i pro". Sul suo rapporto con Arezzo, Nello risponde così: "Ormai mi sento aretino di adozione, per cui percepisco l’amarezza e la delusione della gente che vive per questa maglia. Dovremo essere bravi a ricreare entusiasmo, perché so che la tifoseria risponderà presente come ha sempre fatto, nei momenti difficili e in quelli positivi. In questo senso, sto cercando di far capire alla squadra, specialmente ai giovani, in quale realtà si trovano, quanta passione hanno i nostri tifosi e il grande supporto che ci possono dare".

Infine, l’ex Catanzaro Pinna, ad Arezzo dallo scorso mercato di gennaio, motiva la sua scelta di rimanere nonostante la retrocessione: "Mi sento in debito sia con la società che con i tifosi per quanto accaduto la stagione scorsa e ho voglia di rivalsa. Inoltre, sono stato convinto dal progetto: ho sempre preferito giocare in ambienti sani e organizzati come questo piuttosto che calarmi in realtà meno solide, seppur di categoria superiore". Il terzino conclude con un commento su mister Mariotti: "È una persona che sa ciò che vuole e ci sta trasmettendo i primi concetti tattici e di gioco".