Caldo e afa (Zani)
Caldo e afa (Zani)

Arezzo, 24 luglio 2019 - Fa molto caldo, per l’ovvia considerazione non c’è bisogno di ulteriori chiarimenti. Ma cosa succederà tra qualche giorno? Dal ministero della salute sbuca in serata l’indicazione che se ancora non siamo al bollino rosso siamo però nel novero delle città a rischio,quelle pericolosamente vicine alla soglia dei 40 gradi. I particolari li abbiamo chiesti a Lorenzo Sestini, una delle anime di Arezzo meteo, la rete di stazioni grazie alla quale un gruppo di appassionati, formato dallo stesso Sestini e poi da Alessandro Nardi, Simone Paolucci, Gianfranco Landini e Carlo Palazzini.

Grazie a questo gruppo di appassionati è possibile avere previsioni dettagliate sul territorio aretino. «Fino a sabato averemo temperature elevate, si arriverà tranquillamente ai 36-38 gradi, ma con poca umidità. Da sabato dovrebbe cambiare qualcosa con un lieve ricambio d’aria, probabile rientro nella medie del periodo e possibili temporali sull’ arco appenninico interno toscano».

Ma è ancora presto per esultare, la notizia non è necessariamente positiva: «Bisognerà capire se ci sarà un ricambio effettivo di aria oppure un aumento di umidità. Insomma, non è detto che si respiri meglio. Inoltre, questo è da sottolineare, quando a un periodo di gran caldo segue l’arrivo di aria più fredda c’è il rischio di forti grandinate. Questa non è, allo stato, una previsione però è uno sviluppo possibile, bisognerà vedere come evolve la situazione».

E a proposito di evoluzione, Sestini sottolinea: «Le previsioni sono, appunto, previsioni. La situazione può cambiare da un momento all’altro e andare oltre i tre giorni non è serio. Infatti noi di Arezzo meteo non ci spingiamo mai oltre i 3 giorni, perhé poi diminuiscono le probabilità di “azzeccarci”».

Grazie a un sito dedicato ad Arezzo e provincia e stazioni, amatoriali, a Tregozzano, Chiani, Olmo e al Passo della calla, l’installazione della web cam più alta di tutta la provincia, Arezzo meteo è ormai un punto di riferimento per gli aretini: «Abbiamo quotidianamente cinquemila contatti, nei momenti di punta molti di più. Quando nevica i contatti superano quota ventimila. Durante la nevicata del 2012 ci furono 75 mila visite».

E capitano anche episodi bizzarri: «Con la media di uno ogni due giorni riceviamo la segnalazione dell’avvistamento di un ufo. E poi c’è la classica domanda: «Mi sposo tra un mese, pioverà?»».