Michele Borgogni
Michele Borgogni

Arezzo, 22 aprile 2020 - San Gerardo, sull'Appennino toscano, fa da sfondo all'ultima fatica letteraria di MIchele Borgogni, 'Il banchetto della fine del mondo'. Ovviamente, si tratta di un paesino immaginario dove l'autore ha ambientato un periodo di isolamento durante una pandemia. I riferimenti, dunque, per il lettore saranno abbastanza conosciuti. “La storia raccontata – spiega Borgogni – è ambientata durante una pandemia simile a quella che stiamo vivendo, ma lo scenario è molto peggiorato. Nel racconto mi sono concentrato sui comportamenti delle persone, è stato anche un modo per esorcizzare le nostre paure”. È la terza pubblicazione per Borgogni, che conosciamo anche per la rubrica ‘Edicola Apocalisse’ che presenta ogni giorno sul suo profilo Facebook, ma la prima di questo genere: “Di solito scrivo cose più ironiche, surreali. Questo, invece, lo definirei una sorta di horror senza mostri, un racconto che serve un po’ anche a guardare in faccia le nostre paure”. E dunque, nel piccolo paese di San Gerardo, questa sorta di isola felice, gli abitanti non rispettano le regole imposte da quello che ormai abbiamo imparato a chiamare lockdown. L’assenza di casi di infezione fa sì che il pericolo venga sottovalutato dai cittadini. Addirittura, un gruppo di ragazzi organizza un banchetto, appunto il banchetto della fine del mondo, per festeggiare lo scampato pericolo. Ma c’è una morale in tutto questo? “Forse c’è ma è implicita, non voluta – spiega Borgogni – anche perché è inevitabile che ci sia una morale quando si scrive di queste cose. Tuttavia preferisco sia il lettore a farsi un’ idea propria”. Il libro al momento è soltanto in versione ebook su Amazon, e sarà gratis fino a domani (giovedì), dopo di che sarà acquistabile, sempre in versione digitale mentre agli inizi di maggio arriverà anche la versione cartacea.