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19 gen 2017

Vitello fugge dal mattatoio: abbattuto con il fucile da un vigile urbano

A S.Giovanni il veterinario ha suggerito la soluzione estrema "per tutelare l'incolumità pubblica". Un agente cacciatore di selezione esegue l'ordine del sindaco

19 gen 2017
(DIRE) Roma, 21 ott. - Una vacca e' arrivata al Senato, ma e' un animale sofferente per le conseguenze di lunghi e atroci viaggi che portano gli animali al macello. Per fortuna la 'vacca' e' solo una statua, che si puo' firmare come 'petizione 3D' per chiedere la fine del trasporto di animali vivi extra Ue. Si tratta della tappa italiana di 'Cow on Tour' , l'evento europeo di Ciwf (Compassion in world farming) contro il trasporto di animali vivi extra Ue. Quale la dimensione del fenomeno? Tre milioni di animali ogni anno costretti ad affrontare trasporti "in condizioni agghiaccianti- denuncia l'associazione- senza pausa e riposo durante viaggi lunghi ed estenuanti, in condizioni atmosferiche estreme, privi di acqua e cibo a sufficienza, senza qualsiasi tipo di cura". La scultura di una vacca di dimensioni reali, in posizione sofferente, e' stata esposta di fronte a Palazzo Madama. Parlamentari, vip e sostenitori hanno apposto sull'animale la propria firma, creando cosi' "una petizione tridimensionale che sara' consegnata a Bruxelles, alla Commissione europea- segnala Ciwf- per chiedere la fine del trasporto di animali vivi verso paesi extra Ue". Inoltre Ciwf ha diffuso oggi, anche in Italia, una video inchiesta che documenta ancora una volta "le indicibili sofferenze e crudelta' a cui questi animali sono sottoposti" per raggiungere luoghi in cui dovranno affrontare una morte oggettivamente orrenda. 'Cow on Tour' e' un evento itinerante di Ciwf. La scultura di una vacca di dimensioni reali e' stata esposta a Londra, Parigi, L'Aia, Varsavia, Praga e ha raggiunto oggi anche Roma. La postura della vacca, legata, in posizione sofferente, come spesso succede quando gli animali devono essere trascinati, e' stata ispirata agli attivisti di Ciwf da cio' che hanno potuto vedere coi loro occhi durante un'investigazione. "E questo e' solo uno dei maltrattamenti che gli animali nati in Unione europea possono subire quando varcano i confini dei paesi extra Ue- denuncia l'associazione- dove non ci sono nemmeno le norme minime presenti in Europa". L'ultima investigazione di Ciwf, realizzata insieme con Animal Welfare Foundation e Tierschutzbund Zurich, "non fa che confermare quello che purtroppo era gia' noto". Nelle immagini questa volta "ci sono vitelli di poche settimane, strappati alle madri prematuramente e diretti con un viaggio di 4mila chilometri verso Israele". Affamati ed esausti, i vitelli  vengono fatti viaggiare attraverso l'Europa "per essere poi caricati su vecchie navi arrugginite". Quelli che muoiono durante il trasporto via mare, "vengono spesso gettati in acqua" mentre altri, indeboliti dal viaggio, "muoiono poco dopo essere arrivati a destinazione". Quelli che sopravvivono al terribile viaggio "vengono fatti ingrassare in squallidi allevamenti, e poi macellati in Israele o a Gaza con pratiche crudeli e spietate" e "modalita' che in Europa sarebbero illegali e dove viene loro tagliata la gola senza nessun tipo di anestesia". Ecco la testimonianza di uno degli operatori: "Quando sono salito su un lato del camion e ho guardato attraverso le sbarre il mio sguardo e' stato attirato da una vitellina accucciata, esausta, in un angolo- riferisce Ciwf-sembrava avere non piu' di qualche settimana e ansimava terribilmente. Senza ombra di dubbio stava soffrendo. Ma valeva cosi' poco che nessuno avrebbe chiamato un veterinario che si prendesse cura di lei. Mi sono sentito profondamente triste e mi sono chiesto se sentisse la mancanza della sua mamma, da cui era stata separata poco dopo la nascita". In Italia sono piu' di 1000 gli animali che ogni anno vengono esportati fuori dall'Unione europea. "La nostra ultima video inchiesta rappresenta l'ennesima prova di una situazione inaccettabile. Ciwf Italia chiede che sia il Governo italiano che gli Europarlamentari italiani si facciano portatori della richiesta di divieto di trasporti di animali vivi fuori dall'Unione Europea- dice Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia- non e'
Mucca durante il trasporto in una foto Dire
(DIRE) Roma, 21 ott. - Una vacca e' arrivata al Senato, ma e' un animale sofferente per le conseguenze di lunghi e atroci viaggi che portano gli animali al macello. Per fortuna la 'vacca' e' solo una statua, che si puo' firmare come 'petizione 3D' per chiedere la fine del trasporto di animali vivi extra Ue. Si tratta della tappa italiana di 'Cow on Tour' , l'evento europeo di Ciwf (Compassion in world farming) contro il trasporto di animali vivi extra Ue. Quale la dimensione del fenomeno? Tre milioni di animali ogni anno costretti ad affrontare trasporti "in condizioni agghiaccianti- denuncia l'associazione- senza pausa e riposo durante viaggi lunghi ed estenuanti, in condizioni atmosferiche estreme, privi di acqua e cibo a sufficienza, senza qualsiasi tipo di cura". La scultura di una vacca di dimensioni reali, in posizione sofferente, e' stata esposta di fronte a Palazzo Madama. Parlamentari, vip e sostenitori hanno apposto sull'animale la propria firma, creando cosi' "una petizione tridimensionale che sara' consegnata a Bruxelles, alla Commissione europea- segnala Ciwf- per chiedere la fine del trasporto di animali vivi verso paesi extra Ue". Inoltre Ciwf ha diffuso oggi, anche in Italia, una video inchiesta che documenta ancora una volta "le indicibili sofferenze e crudelta' a cui questi animali sono sottoposti" per raggiungere luoghi in cui dovranno affrontare una morte oggettivamente orrenda. 'Cow on Tour' e' un evento itinerante di Ciwf. La scultura di una vacca di dimensioni reali e' stata esposta a Londra, Parigi, L'Aia, Varsavia, Praga e ha raggiunto oggi anche Roma. La postura della vacca, legata, in posizione sofferente, come spesso succede quando gli animali devono essere trascinati, e' stata ispirata agli attivisti di Ciwf da cio' che hanno potuto vedere coi loro occhi durante un'investigazione. "E questo e' solo uno dei maltrattamenti che gli animali nati in Unione europea possono subire quando varcano i confini dei paesi extra Ue- denuncia l'associazione- dove non ci sono nemmeno le norme minime presenti in Europa". L'ultima investigazione di Ciwf, realizzata insieme con Animal Welfare Foundation e Tierschutzbund Zurich, "non fa che confermare quello che purtroppo era gia' noto". Nelle immagini questa volta "ci sono vitelli di poche settimane, strappati alle madri prematuramente e diretti con un viaggio di 4mila chilometri verso Israele". Affamati ed esausti, i vitelli  vengono fatti viaggiare attraverso l'Europa "per essere poi caricati su vecchie navi arrugginite". Quelli che muoiono durante il trasporto via mare, "vengono spesso gettati in acqua" mentre altri, indeboliti dal viaggio, "muoiono poco dopo essere arrivati a destinazione". Quelli che sopravvivono al terribile viaggio "vengono fatti ingrassare in squallidi allevamenti, e poi macellati in Israele o a Gaza con pratiche crudeli e spietate" e "modalita' che in Europa sarebbero illegali e dove viene loro tagliata la gola senza nessun tipo di anestesia". Ecco la testimonianza di uno degli operatori: "Quando sono salito su un lato del camion e ho guardato attraverso le sbarre il mio sguardo e' stato attirato da una vitellina accucciata, esausta, in un angolo- riferisce Ciwf-sembrava avere non piu' di qualche settimana e ansimava terribilmente. Senza ombra di dubbio stava soffrendo. Ma valeva cosi' poco che nessuno avrebbe chiamato un veterinario che si prendesse cura di lei. Mi sono sentito profondamente triste e mi sono chiesto se sentisse la mancanza della sua mamma, da cui era stata separata poco dopo la nascita". In Italia sono piu' di 1000 gli animali che ogni anno vengono esportati fuori dall'Unione europea. "La nostra ultima video inchiesta rappresenta l'ennesima prova di una situazione inaccettabile. Ciwf Italia chiede che sia il Governo italiano che gli Europarlamentari italiani si facciano portatori della richiesta di divieto di trasporti di animali vivi fuori dall'Unione Europea- dice Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia- non e'
Mucca durante il trasporto in una foto Dire

Arezzo, 19 gennaio 2017 - Ha tentato una fuga disperata verso i campi per sottrarsi alla fine ormai certa, emulando Munny, la mucca australiana che commosse il web con il suo estremo tentativo di sfuggire a un destino segnato, gettandosi in mare dal traghetto che la stava portando al macello. E in quei campi è stato raggiunto da una pallottola sparata con un fucile di precisione da un agente della Polizia Municipale.

Un colpo secco che ha stroncato l’estremo tentativo di libertà di un vitello scappato martedì scorso dal mattatoio intercomunale di via Marchesi a San Giovanni. Faceva parte di una piccola partita di bovini destinati a finire sui banchi dei punti vendita valdarnesi ed era riuscito a eludere la sorveglianza degli addetti dandosela a gambe e mettendo in allarme l’intera zona intorno alla struttura.

Il personale ha subito avvisato l’Unità veterinaria della Asl sud est alla Gruccia. Ed è stato proprio il veterinario, visti i «chiari segni di irrequietezza» dell’animale che poteva rappresentare un potenziale pericolo per l’incolumità delle persone e di chi transitava in zona, a consigliare l’abbattimento.

Il sindaco Maurizio Viligiardi, quindi, ha emesso l’ordinanza che ha autorizzato i vigili a sparare, poichè i sanitari non disponevano di strumenti adatti. Dell’operazione è stato incaricato un agente, esperto cacciatore di selezione.

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