Ospedale
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Arezzo, 9 marzo 2020 - Un altro caso di virus a Terranuova Bracciolini: è un giovane di 34 anni, si trova in isolamento a casa e quindi non in condizioni critiche. Non risultano collegamenti con altri casi che si sono verificati finora nel territorio, sarebbe quindi del tutto autonomo: quindi con grande probabilità qualcuno che ha contratto il virus in una delle zone del nord prima che diventassero rosse.

Ecco la comunicazione del sindaco Sergio Chienni. "Questa mattina ho ricevuto comunicazione dalla nostra azienda Usl Toscana sud-est della presenza di un caso positivo al Covid-19 a Terranuova”, ha scritto il primo cittadino che ha fatto sapere come la persona sia già in autoisolamento nella propria abitazione. “Siamo a lavoro insieme all’igiene pubblica e agli organi preposti per le procedure previste in questi casi”, conclude Chienni.

E torniamo a ieri. E’ il cluster, questa parola balzata prepotentemente alla ribalta, a preoccupare. E’ il cosiddetto contagio orizzontale che si sta sviluppando dall’improvvida serata danzante di Chianciano. C’è un secondo caso, dopo quello del giovane positivo ma già dimesso dall’ospedale, ad agitare ulteriormente le acque già tempestose del coronavirus.

Poi, in serata, altra mazzata: si ammala una maestra di San Giovanni che insegna in una scuola primaria di Bibbiena, la «Dovizi». Il sindaco Filippo Vagnoli non perde tempo e firma una raffica di quarantene: in isolamento 242 alunni del plesso più il personale scolastico. Vagnoli ricorda che per i genitori dei bimbi non vale la quarantena e lancia un appello ai bibbienesi: «Limitate al minimo indispensabile gli spostamenti».

L’insegnante, quarantenne (è in casa e dunque in buone condizioni), era entrata in ruolo da poco. Ha avuto contatti con il paziente di Castelfranco che sta bene, come annuncia il sindaco Cacioli. E’ ormai sfebbrato e non ci sono problemi neppure per la madre che continua ad essere negativa.

Il virus sembra dunque avere un conto aperto con le maestre: l’insegnante di Bibbiena è la terza colpita, dopo le due colleghe della Monte Bianco infettate in una serata danzante a Perugia. Da notizie da confermare, anche in questo caso ci sarebbe di mezzo una serata di ballo.

Il ballo, appunto. Contagiato un aretino di 53 anni, collegato ai casi già conosciuti dell’altro ballo, quello di Chianciano che ha già sparso malati soprattutto nella Valdichiana senese.

Il direttore generale della Asl Antonio D’Urso, a tranquillità di tutti, ha già fatto sapere che il paziente si trovava già in autoisolamento essendo sotto monitoraggio. La giornata aveva già fatto registrare altri due casi di positività al tampone, portando il totale dei contagi a dodici in provincia di Arezzo, dei quali cinque nel capoluogo.

In mattinata era emerso un altro cluster che preoccupa, per l’esattezza a Foiano dove risulta infettato un uomo di 77 anni che aveva avuto contatti con l’altro ammalato, il sessantenne trovato positivo, primo caso nell’Aretino, all’interno dell’ospedale della Fratta e adesso ricoverato al S.Donato in malattie infettive. Le quarantene, appunto. I numeri si ingrossano: 25 a San Giovanni, 10 a Montevarchi, dieci a Foiano, quelle in arrivo a Bibbiena, complessivamente stazionarie ad Arezzo.

E’ stato il sindaco Alessandro Ghinelli, nel consueto incontro delle 18,30 con la stampa, a fornire i numeri: da 266 le quarantene sono passate a 274, tra le otto aggiuntive c’è solo un bimbo e il dato è confortante perché significa che la seconda maestra contagiata insegnava nella stessa classe della prima. In totale sono isolati in città 86 adulti e 188 bambini.

Ma non c’è solo il quadro sanitario da tenere d’occhio a fronte di una città sempre più chiusa, pezzo dopo pezzo. Ieri il Comune ha decretato lo stop alla biblioteca di via dei Pileati, mentre i controlli della polizia municipale si fanno sempre più stringenti. Il giro di vite è annunciato dal vicecomandante dei vigili Aldo Poponcini: «Gli agenti hanno presidiato la movida del sabato fino alle due di notte, usando una mano bonaria per invitare i titolari dei locali a rispettare integralmente le norme previst nel decreto. Da adesso in poi useremo un altro metro: per chi sgarra, per chi non fa rispettare le distanze, scatta una sanzione oltre alla chiusura del locale».

Alessandro Ghinelli chiede a tutti il massimo di responsabilità: «Chi serve nei bar - dice . si metta dei guanti. E ai supermercato abbiamo raccomandato di provvedere a ingressi graduali, un po’ come già avviene nelle panetterie. Le misure adottate - continua - stanno a mio avviso funzionando, nel senso che frenano i contagi. Ne approfitto anche per ringraziare Luciano Ralli e il gruppo del Pd che si sono messi a disposizione, rinunciando alla campagna elettorale, per qualunque cosa sia di aiuto al contrasto dell’epidemia».