“Treno da Figline a Firenze bloccato sulla linea, ennesimo disservizio per i pendolari”

La denuncia del Movimento consumatori di Arezzo: “I pendolari sono rimasti bloccati sulla linea per più di 40 minuti con comunicazioni discordanti”

Treni

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Arezzo, 3 aprile 2024 – Ancora polemiche sul servizio ferroviario per i pendolari in Toscana. In una nota, il Movimento consumatori di Arezzo denuncia “le condizioni di un servizio di trasporto pubblico regionale e locale scandalose, forse addirittura da paese in totale regresso”. Nella nota si lamenta “l'ennesimo disservizio che sono costretti a subire i pendolari del Valdarno” dopo che questa mattina (3 aprile, ndr) “il treno 4070 delle 8.09 con partenza da Figline Valdarno, diretto a Firenze S.M.N, risulta essere bloccato lungo la linea ferroviaria senza motivazioni precise e concordanti. Infatti, gli annunci dati a bordo treno sono diversi rispetto a quelli riportati sul sito di Trenitalia».

Il Movimento spiega, in una nota, che «i pendolari sono rimasti bloccati sulla linea per più di 40 minuti con comunicazioni discordanti. A bordo li hanno informati che il treno sarebbe dovuto tornare alla stazione di Figline Valdarno per un guasto ad un altro convoglio, ma sull'applicazione la motivazione è un'altra. Infatti si parla di una congestione della circolazione». «Informeremo il ministro dei Trasporti e l'Autorità di regolazione dei trasporti affinché insieme prendano le opportune decisioni - aggiunge -. La Regione Toscana ad oggi non ci sta dando nessuna prova di aver recepito il problema né tanto meno di cercare soluzioni per garantire il diritto alla mobilità. La situazione è davvero grave e ha dell'incredibile, coloro che hanno il potere in materia non agiscono, ci chiediamo quindi perché non dimettersi se non si riesce a fare il proprio lavoro? Il Consiglio regionale della Toscana si mobiliti affinché la Giunta regionale risolva detti problemi, altrimenti tutti i componenti del parlamentino regionale saranno complici». Per il Movimento Consumatori Arezzo "davvero il presidente Eugenio Giani e l'assessore Stefano Baccelli non hanno nulla da dire? Alle parole dovrebbero quantomeno seguire i fatti. A oggi i fatti ci dimostrano che, dalle varie riunioni susseguitesi, nulla è cambiato. In un contratto la parte che non adempie ai propri compiti non dovrebbe andare esente da responsabilità, quindi qual è l'intenzione della Regione?”.