Stop al degrado della ferrovia. Via agli interventi sui binari: ecco il piano per ripulire tutto

Il cronoprogramma ufficiale prevede il completamento dei lavori entro il 2026. Tra San Lazzaro e San Paolo c’è l’intenzione di insediare il nuovo terminal cittadino.

Stop al degrado della ferrovia. Via agli interventi sui binari: ecco il piano per ripulire tutto

Stop al degrado della ferrovia. Via agli interventi sui binari: ecco il piano per ripulire tutto

di Claudio Roselli

È il primo atto verso il ripristino della intera linea, da Terni a , della ex Ferrovia Centrale Umbra. Sono da poco partiti i lavori di deforestazione sui binari, a causa delle migliaia di alberi, dell’erba e della vegetazione più in generale che si sono formate in oltre sei anni di stop dei treni e di abbandono. Si comincia con la tratta Terni-Ponte San Giovanni e si proseguirà nel segmento terminale a nord da Città di Castello a . A renderlo noto è l’assessore regionale umbro a infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche, il quale precisa: "Scorrendo sui binari, le macchine operatrici tagliano fusti e arbusti che vengono poi portati via. Il lavoro è propedeutico alla fase molto più complessa che seguirà immediatamente dopo, nella quale treni speciali supportati da personale specializzato inizieranno a togliere i vecchi binari, le traversine non più a norma e il ballast esausto, riposizionando la massicciata con nuovo basalto, traversine e binari Uni 60 dalle caratteristiche tecniche superiori, atte a garantire il passaggio anche di treni elettrici moderni". La Regione sta sollecitando Rete Ferroviaria Italiana affinché mantenga gli impegni contrattuali relativi al cronoprogramma ufficiale a suo tempo consegnato, che prevede il completamento dei lavori entro il 2026 con il ripristino delle corse in modalità elettrica, con un compenso richiesto per le prestazioni professionali da Rfi del 10%, pari a 16,3 milioni di euro. "Come assessorato – ha proseguito Melasecche – ho inoltre ottenuto di finanziare con 10 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione di competenza regionale non solo il recupero funzionale ed estetico dei quattro treni ‘Minuetto’ giacenti ad Umbertide, ma anche la loro ulteriore dotazione tecnologica Ertms che consentirà di utilizzarli completamente rigenerati. Nel capoluogo biturgense, l’idea è quella di accorciare la lunghezza della ferrovia, tagliando il chilometro che va dalla stazione fino al quartiere di San Lazzaro e San Paolo, dove vi è l’intenzione di insediare il nuovo terminal, sia per liberare un’ampia porzione di territorio cittadino sulla quale si potrà riprogrammare lo sviluppo, sia perché nel progetto di ricostruzione della ferrovia da Arezzo, l’intersezione è prevista proprio sul versante a sud .