Liliana Segre con i big
Liliana Segre con i big

Arezzo, 9 ottobre 2020 - La senatrice a vita Liliana Segre ha inaugurato, questa mattina alla Cittadella della Pace, nel borgo di Rondine (Arezzo), l'Arena di Janine spazio, intitolato alla giovane amica che Segre non salutò prima che venisse condotta nelle camere a gas di Auschwitz. L'inaugurazione apre alla giornata che la Cittadella della Pace dedica alla senatrice a vita, alla quale partecipano, tra gli altri, i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Cei Gualtiero Bassetti insieme ai ministri Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, e Lucia Azzollina. L'Arena di Janine, spiega una nota, sarà un grande contesto naturale ed eco-sostenibile di aggregazione per i giovani che promuoverà la memoria quale strumento efficace contro l'indifferenza. Questo luogo raccoglierà idealmente l'eredità di Liliana Segre. «Ho scelto la vita e sono diventata libera», è la frase della stesse Segre che è stata posta all'ingresso dell'area. 

"Non mi voglio subito emozionare...", ha detto Segre tagliando il nastro. Sul pavimento dell'ingresso dell'Arena e' disegnato simbolicamente un cancello, ha ricordato il fondatore di Rondine Franco Vaccari, ed e' scritta la frase di Liliana "Ho scelto la vita e sono diventato libera"

L'inaugurazione dell'Arena e' dedicata alla giovane amica che Segre non saluto' prima che venisse condotta nelle camere a gas di Auschwitz. Diventera' un grande contesto di aggregazione per i giovani, promuovera' la memoria quale strumento efficace contro l'indifferenza.

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, nel corso dell'ultimo discorso pubblico di Liliana Segre agli studenti, lancera' il primo bando di concorso promosso insieme a Rondine Cittadella della Pace, dal titolo 'Voltati, Janine vive!', titolo ispirato alla vita della senatrice a vita, con l'obiettivo di educare le nuove generazioni al rispetto delle differenze contro ogni forma di violenza e discriminazione, conservando sempre viva la memoria della Shoah.

Poi una standing ovation all'ingresso della tensostruttura.