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Arezzo, 8 marzo 2015 - Hanno agito indisturbati. Sono entrati nella notte, intorno alle tre. Hanno fatto suonare l’allarme, ma quando i Carabinieri sono arrivati sul posto non c’era più traccia dei malviventi che hanno letteralmente ripulito tra venerdì e sabato le slot machines dell’Ok bar di via Redi ad Arezzo. E anche le macchinette videopoker di almeno altri 4 locali aretini nella stessa notte.

Una serie di furti, fatti con la setssa modalità che hanno danneggiato almeno 5 bar della città. La dinamica sempre la stessa: i ladri rompono la saracinesca del bar, forzano la porta e vanno dritti alle slot, portando via tutto l’incasso. Nella maggior parte dei casi inquantificabile la somma trafugata, ma si tratterebbe di migliaia di euro.

«Ieri notte l’allarme ha suonato intorno alle 3 - racconta Alberta Adalberti, titolare dell’Ok bar di via Redi ad Arezzo - la guardia giurata è subito arrivata sul posto, io abito a Quarata e ci ho messo un po’ di più. Il metronotte era lì in 4 minuti ma non ha trovato nessuno sul posto. I ladri erano già scappati e non è rimasto altro che chiamare i Carabinieri. Le forze dell’ordine hanno fatto il sopralluogo e ci hanno detto che la stessa notte hanno ricevuto altre chiamate sempre per furti alle slot». Macchinette molto frequentate dagli avventori del bar che è aperto dalla mattina alle otto di sera e in cui si possono giocare 1 o 2 euro e vincerne fino a circa mille. Ma il danno economico è inquantificabile visto che ogni 15 giorni i videopoker vengono svuotati dell’incasso.

«I ladri hanno scassinato le macchinette ma la somma portata via non si può quantificare perchè è il gestore della slot che si occupa di svuotarle e lo aveva fatto a fine mese - spiega la titolrae dell’Ok bar - ma sicuramente si tratta di qualche migliaia di euro.

Non solo, i malviventi hanno fatto danni per entrare. Hanno tagliato la saracinesca del bar e forzato la porta d’ingresso, per fortuna i vetri sono salvi. Quindi hanno scassato col piede di porco le slot, ne abbiamo 5 all’interno del bar. Gestisco questa attività da 7 anni insieme a mio figlio e ad una commessa, è la prima volta che subisco un furto e spero sia anche l’ultima».