L’interno dell’ospedale di vallata
L’interno dell’ospedale di vallata
di Sara Trapani "Un anno difficile sul fronte sanitario dovuto alla pandemia, ma un anno e mezzo molto intenso per quanto riguarda l’attività come conferenza zonale di sanità. Per questo credo sia doveroso tirare una linea e far capire dove siamo arrivati e dove vorremmo poter arrivare come sanità in Casentino". Con queste parole il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli prova a fare un primo bilancio delle cose fatte in questo ultimo anno e mezzo in cui lui stesso ha presieduto la conferenza zonale come...

di Sara Trapani

"Un anno difficile sul fronte sanitario dovuto alla pandemia, ma un anno e mezzo molto intenso per quanto riguarda l’attività come conferenza zonale di sanità. Per questo credo sia doveroso tirare una linea e far capire dove siamo arrivati e dove vorremmo poter arrivare come sanità in Casentino". Con queste parole il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli prova a fare un primo bilancio delle cose fatte in questo ultimo anno e mezzo in cui lui stesso ha presieduto la conferenza zonale come organo di politica sanitaria sul territorio. Tanti i traguardi raggiunti a cominciare dall’inaugurazione del nuovo reparto di endoscopia all’ospedale di vallata o la creazione della piastra dell’emergenza-urgenza con la messa in comunicazione con il reparto di terapia intensiva e la ristrutturazione del pronto soccorso.

"È arrivato anche il nuovo primario di medicina interna grazie al quale, in un anno è stato ammodernato e arricchito il reparto anche con progettualità innovative e importante per il nostro territorio – prosegue Vagnoli – sono aumentati gli interventi chirurgici durante il periodo covid come richiesto. E’ stato riattivato l’ambulatorio di diabetologia che era stato tolto in Casentino costringendo molti conterranei a raggiungere Arezzo per queste prestazioni. Su questo punto è stata di aiuto anche un’interrogazione del consigliere regionale Casucci". Nonostante i tanti progetti realizzati in questo ultimo periodo sul fronte sanitario per Vagnoli però ci sono ancora molte cose da fare e proprio per questo fa’ un appello alla Regione affinché si possa premere l’acceleratore su alcuni processi e servizi.

"Capisco che il 2020 non è sia stato facile ma ora dobbiamo innanzitutto spingere sulle piante organiche che dovranno a breve essere potenziate come medicina interna, salute mentale, chirurgia, neuropsichiatra e pronto soccorso. Su questi settori attendiamo risposte veloci e tempi certi. Inoltre intendiamo portare avanti la stesura dei nuovi Patti Territoriali. Altre due cose che ritengo essere di primaria importanza per il territori – conclude Vagnoli – sono la ristrutturazione del vecchio ospedale per il reparto di cure intermedie e la Casa della Salute di Bibbiena. I punti elencati non sono procrastinabili e saremo attenti e vigili affinché tutte le richieste vengano recepite e attuate su un territorio che, durante la pandemia, ha dato tanto in termini di organizzazione e solidarietà sul fronte sanitario. Un grazie ai miei colleghi sindaci con i quali stiamo facendo un ottimo lavoro di squadra".