Roberto Rossi
Roberto Rossi

Arezzo, 17 ottobre 2018 - Roberto Rossi "si e' rivelato dirigente di sicura competenza e in possesso delle doti organizzative che gli hanno consentito di assicurare funzionalita' ed efficienza all'ufficio" e per questo va confermato per altri quattro anni alla guida della procura di Arezzo.

E' la proposta che la Commissione direttivi del Csm, all'unanimita', ha avanzato al plenum, che la esaminera' nella riunione fissata per oggi. "Non osta alla conferma - si legge nella delibera che sara' votata domattina - neppure la vicenda che ha originato l'apertura di una pratica in prima Commissione" che aveva ad oggetto una presunta incompatibilita' tra l'incarico di consulenza che Rossi aveva svolto presso il Dipartimento affari giuridici e legislativi della presidenza del Consiglio e il coordinamento da lui svolto alla procura di Arezzo "impegnata nel procedimento penale scaturito dalle ispezioni della Banca d'Italia a carico dell'istituto di credito Banca Popolare dell' Etruria e del Lazio, nel cui consiglio di amministrazione sedeva dal maggio del 2014, con il ruolo di vicepresidente, il signor Pierluigi Boschi, ossia il padre del ministro Maria Elena Boschi".

La pratica avviata dalla Prima Commissione, dopo una "lunga e complessa istruttoria", si ricorda nella proposta al plenum, si era conclusa con l'archiviazione poiche' non vennero ravvisati elementi o condotte "suscettibili di mettere Rossi in condizione di non esercitare le proprie funzioni 'con piena indipendenza e imparzialita''". Sulla proposta di riconferma di Rossi alla guida della procura e' gia' arrivato anche il 'concerto' del Guardasigilli Alfonso Bonafede.