Ladri nella sede Cgil. Porta sfondata e caos uffici ma portano via solo spiccioli

I banditi si sono introdotti di notte nei locali del patronato sindacale. Solo tanto spavento e pochi danni: non è un assalto di matrice politica.

Ladri nella sede Cgil. Porta sfondata e caos uffici ma portano via solo spiccioli
Ladri nella sede Cgil. Porta sfondata e caos uffici ma portano via solo spiccioli

Anche la Cgil finisce nel mirino dei ladri. Nella notte tra martedì e mercoledì un gruppo di malviventi ha fatto visita alla Camera del lavoro di Montevarchi. Anziché forzare l’entrata principale di via Roma, ignoti si sono introdotti nella sede del patronato sfondando la porta che si affaccia su via Madre Maria Teresa Scrilli. Tanto spavento e dispiacere per i dipendenti che ieri mattina si sono recati in ufficio, ma alla fine il bottino è stato veramente magro: una manciata di spiccioli. Non si sono inoltre registrate altre effrazioni, oltre la porta buttata giù. Fuori posto erano soltanto alcuni cassetti di armadi e scrivanie rimasti aperti, all’interno dei quali i malintenzionati si sono messi a rovistare in cerca di fortuna.

L’assenza di atti vandalici ha fatto subito sgombrare dal campo dell’ipotesi l’assalto di matrice politica. A primo acchito si pensava di trovarsi di fronte ad un attacco intimidatorio. Soltanto nel mese di novembre, prima e dopo lo sciopero generale del 17 organizzato promossa da Cgil e Uil, nel vicino Valdarno fiorentino e più precisamente a Figline e Rignano, le sedi del sindacato sono state vandalizzate.

E andando più indietro nel tempo, come non ricordare l’assalto di stampo neofascista alla sede della Cgil di Roma del 9 ottobre 2021, per il quale la Procura capitolina ha chiesto la condanna di sette persone. Per fortuna, a Montevarchi, il peggio è stato scongiurato. Il sindacato confederale ha sporto denuncia e sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno per i rilievi di legge. Gli inquirenti hanno avviato quindi le indagini per cercare di dare un volto e un nome ai ladri. Per risalire agli autori del gesto saranno visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nel centro storico di Montevarchi.

Questo episodio è l’ultimo in ordine di tempo dell’ondata di furti che sta generando una forte percezione di insicurezza in Valdarno. A dover fare i conti con i topi d’appartamento sono le famiglie, colpite non tanto dal classico furto notturno, ma da vere e proprie operazioni studiate e messe in pratica nei minimi dettagli già a partire dal tardo pomeriggio, quando per un motivo o per l’altro, capita di allontanarsi dalla propria abitazione. L’ultimo è stato il colpo nel casolare di Pietre al Monte, e anche in questo caso preziosi saranno i filmati del sistema di videosorveglianza per individuare gli artefici della rapina. Nelle settimane precedenti si sono registrati furti a Bucine, Montalto, San Giustino, Terranuova e Loro. Qui una coppia di giovani donne, con la scusa di vendere calendari, si sarebbe presentata alle porte delle case riuscendo ad entrare e a ripulire gli appartamenti.