Quotidiano Nazionale logo
3 mag 2022

La Svi non si ferma: stabilimento più grande

Una festa del 1° maggio particolare per l’azienda che oggi è arrivata ad impiegare ben 220 maestranze oltre a 150 nell’indotto

lucignano
Cronaca
Un momento dell’inaugurazione insieme al governatore della Toscana Eugenio Giani
Un momento dell’inaugurazione insieme al governatore della Toscana Eugenio Giani
Un momento dell’inaugurazione insieme al governatore della Toscana Eugenio Giani

di Laura Lucente

Non è stata scelta una data a caso per il taglio del nastro. La Festa del Lavoro a Lucignano è stata sancita da una partecipata celebrazione per l’ampliamento dell’azienda Svi, leader nel settore della produzione di mezzi d’opera ferroviari per la costruzione e la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria. All’inaugurazione era presente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che non ha mancato di ricordare come "in pochi anni l’azienda si sia sviluppata e sia cresciuta, grazie ad imprenditori illuminati maestranze partecipi ed appassionate, istituzioni capaci di snellire le procedure e agevolare l’iniziativa". Una festa anche per tutte le famiglie dei dipendenti della bella realtà industriale che oggi è arrivata ad impiegare ben 220 maestranze oltre a 150 nell’indotto. "Per noi è motivo di grande soddisfazione essere arrivati a questo ulteriore traguardo– conferma l’ad Mauro Vannoni, socio al 50% insieme ad Ivano Sambuchi – ma ci sentiamo sulle spalle anche molta responsabilità nei confronti della comunità in cui ci siamo insediati e soprattutto per il futuro di tutte le nostre maestranze".

Inaugurato lo stabilimento il 1 ottobre 2016, in pochi anni è arrivato ad occupare un’area di 20 ettari, con 18 mila metri quadrati coperti, 6 mila metri di piazzali, binari per quasi 6 chilometri di sviluppo interno, oltre a 6 mila metri quadrati di parcheggi e investimenti da decine di milioni di euro. "Un orgoglio per Lucignano, un primo maggio veramente speciale per tutta la nostra comunità e l’intera provincia", ha sottolineato il sindaco Roberta Casini. Presenti anche i consiglieri regionali Lucia De Robertis e Vincenzo Ceccarelli, il presidente della Camera di Commercio di Arezzo e Siena Massimo Guasconi, oltre ai sindaci Maria De Palma di Marciano e Andrea Tavarnesi di Civitella.

"In un momento di grande difficoltà per il settore industriale del nostro Paese, complice la crisi energetica e ancor prima la pandemia, è motivo di grande soddisfazione che questa azienda sia riuscita a confermare la propria crescita, grazie ad abilità imprenditoriale e sinergia con le istituzioni" ha dichiarato Guasconi. Oggi il 60% del business dell’azienda è orientata al mercato estero e il 40% a quello italiano. Milionarie le commesse attuali per l’elettrificazione di una tratta della linea ferroviaria Vilnius-Klaipèda in Lituania e quella a Taiwan per la produzione di mezzi d’opera per la metropolitana. "Riusciamo a tenere botta nonostante i prezzi delle materie prime siano schizzati alle stelle. Penso al ferro con cui costruiamo il 90% dei nostri macchinari che è cresciuto in maniera ingiustificata anche di 3 volte", conclude Vannoni.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?