Aumenta la pressione sull’ospedale determinata dalla crescita dei contagi
Aumenta la pressione sull’ospedale determinata dalla crescita dei contagi
di Lucia Bigozzi La stretta del Covid lascia il segno. Aumentano i ricoveri al San Donato e in Terapia Intensiva ora ci sono dieci persone. Nell’ultima settimana gli aretini in corsia tra bolla Covid e Rianimazione sono 56 e sale anche il conto dei contagi di giornata che ad Arezzo resta inchiodato sopra i 300 casi (321 in ventiquattrore). La trincea dell’ospedale continua a reggere l’urto dei contagi e conferma il trend: dei 46 pazienti in area Covid, il 65 per cento non è vaccinato e il 35 ha una sola dose o due da più di quattro mesi. Percentuale che sale in Terapia Intensiva dove i non vaccinati...

di Lucia Bigozzi

La stretta del Covid lascia il segno. Aumentano i ricoveri al San Donato e in Terapia Intensiva ora ci sono dieci persone. Nell’ultima settimana gli aretini in corsia tra bolla Covid e Rianimazione sono 56 e sale anche il conto dei contagi di giornata che ad Arezzo resta inchiodato sopra i 300 casi (321 in ventiquattrore). La trincea dell’ospedale continua a reggere l’urto dei contagi e conferma il trend: dei 46 pazienti in area Covid, il 65 per cento non è vaccinato e il 35 ha una sola dose o due da più di quattro mesi. Percentuale che sale in Terapia Intensiva dove i non vaccinati raggiungono il 70 per cento.

Se il virus in un giorno ha colpito complessivamente 1096 persone, quella aretina con 2222 casi su 100 mila abitanti, è tra le prime 56 province italiane dove l’incidenza dei nuovi casi supera quota duemila, secondo la rilevazione della Fondazione Gimbe nella settimana dal 5 all’11 gennaio. La Fondazione Gimbe non ha fini di lucro, ha lo scopo di favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche con attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica, al fine di migliorare la salute delle persone e di contribuire alla sostenibilità di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico.

Ma ci sono altri numeri che danno la misura della situazione: tamponi e aretini "isolati". I test processati (tra molecolari e antigenici) sono stati 7081, mentre le persone "chiuse" in casa sono oltre diecimila se si considerano gli 8388 positivi presi in carico dalla Asl e i 1841 in quarantena perché "contatto stretto" di caso. Il virus continua a correre veloce in particolare nelle fasce della popolazione più giovane: in un giorno sono stati 433 i nuovi casi tra 0 e 34 anni (204 nella prima fascia d’età, 229 nella seconda), ma i numeri restano alti anche tra gli adulti di mezza età (35-64 anni): in tutto 473 positivi. Numeri di gran lunga inferiori tra gli over 60 (92 casi) e gli over 80: in quest’ultima fascia d’età la percentuale dei vaccinati è più alta e i nuovi contagi si fermano a 38.

Il virus viaggia spedito in tutti i comuni aretini e se si esclude il capoluogo che registra il maggior numero di casi, ci sono dati a due cifre in gran parte delle vallate, con un’altalena tra paesi che sembrano passarsi il testimone del contagio: accade in Casentino a Bibbiena con 33 nuove infezioni ma anche nel piccolo centro di Castel Focognano che segna 20 positivi in più. Se in Valdichiana Castiglion Fiorentino "tira il fiato" con "solo" 37 casi dopo l’impennata delle ultime settimane, a Cortona il virus colpisce ancora 56 persone e Foiano registra un incremento con 30 nuovi casi. Pure nel piccolo comune di Marciano le cose non vanno meglio (12 contagi) e in Valdarno Montevarchi e San Giovanni guidano la "classifica" giornaliera rispettivamente con 93 e 56 positivi in più.

Se il virus corre, da qualche giorno ha ripreso slancio nell’inseguimento il numero degli aretini guariti: sono 1401 e per loro il Covid ora è solo un brutto ricordo. Una buona notizia, ma non è ancora finita.