Il carinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia
Il carinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia

Arezzo, 15 agosto 2015 - Il Papa lo tiene sempre in cima alla lista. Nei fatti, a meno di clamorose sorprese, la scelta  è fatta. Il Papa ha scelto Gualtiero Bassetti come suo rappresentante personale al Sinodo di ottobre. Manca ancora l’ufficialità, ma dovrebbe essere uno dei 15 delegati scelti direttamente  dal Pontefice per rappresentare le Chiese di tutto il mondo al Sinodo dei vescovi sulla famiglia, quasi certamente l’unico italiano.

Il sinodo generale sulla famiglia, l’evento ecclesiale più importante dell’anno. L’appuntamento preparato da oltre un anno, prima con il sinodo preparatorio e poi con indicazioni arrivate da tutte le diocesi. Un evento atteso come la svolta ecclesiale: la famosa apertura alle condizioni familiari «estreme», in testa i divorziati risposati.

Bassetti sarà uno dei padri sinodali. La Cei nei mesi scorsi aveva designato il Cardinal Bagnasco e il Cardinal Scola, oltre che i Vescovi Brambilla e Solmi. Ma Bassetti sarebbe tra gli italiani l’unico a rientrare tra le scelte personali di Bergoglio. E l’impressione è che il Papa abbia voluto dare voce anche ad un’altra chiesa, forse quella pastoralmente più aperta quantomeno al dialogo con le situazioni familiari «difficili». E che per questo abbia ancora una volta scelto di rivolgersi a Bassetti.

«Non so cosa dire, vedremo» risponde prudente il cardinale dalla Sicilia, in aereoporto poco prima di tornare a Perugia. Gualtiero Bassetti ad Arezzo aveva lanciato per primo la pastorale legata alle coppie divorziate, poi portata avanti da Riccardo Fontana, facendone uno degli elementi chiave della pastorale familiare. Che sotto sotto Papa Bergoglio ne sapesse qualcosa?