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11 mag 2022

"Giovi è un paese abbandonato" Viaggio nel degrado con i residenti

Tante le situazioni che necessitano di una soluzione. Il portavoce Cheli: "Il Comune dovrebbe fare di più"

gaia papi
Cronaca

di Gaia Papi

"Il paese rischia l’abbandono". Sono preoccupati i residenti di Giovi, sentono di essere lontani dalle preoccupazioni del Comune. "A ottobre abbiamo voluto ed avuto un incontro, molto partecipato, con l’assessore Casi, per parlare delle problematiche che da tempo affliggono Giovi. Ma da allora niente è stato fatto", è Mauro Cheli, portavoce di molti residenti e rappresentante della Pro Loco, a segnalarci diverse problematiche che affliggono la frazione.

Cominciamo dalla strada per arrivare a Giovi. "I problemi di sicurezza al primo posto. Il traffico a Ponte alla Chiassa è molto intenso, soprattutto la mattina, e le auto sfrecciano a tutta velocità. Da tempo abbiamo chiesto un passaggio pedonale rialzato e un marciapiede per la nostra incolumità, ma niente". "E’ pericoloso camminare, con le carrozzine praticamente impossibile. Le auto corrono. Qualche giorno fa una signora è stata colpita con lo specchietto di un’auto" racconta Clara, che vive qua da dieci anni con il marito Mario. Da un capo all’altro del paese, arriviamo alla passerella sull’Arno che porta a Castelluccio. "I lavori sono iniziati circa 5 anni fa, la viabilità è stata rifatta, manca però la ringhiera. In due anni non sono riusciti ad installarne una, o a rimettere quella vecchia. Al suo posto una lunga fila di transenne, poco bella da vedere, da qui passano turisti, molti in sella alle loro bici, ma soprattutto pericolosa. Lo strapiombo giù verso l’Arno è molto alto", continua Mauro.

Altro argomento caldo: il sottopasso mancato. "A Giovi ci sono ben due passaggi a livello. Quando venne realizzato il progetto di un sottopasso c’erano i finanziamenti della Regione e di Lfi. Il Comune avrebbe dovuto scegliere solo dove costruire, ma niente. Il problema rimane, così l’unica via di accesso alla frazione è chiusa dalle sbarre e siamo divisi in due dalla ferrovia. E’ successo che l’ambulanza con un ferito a bordo rimanesse bloccata davanti alle sbarre. Sono numerosi i treni che transitano con attese anche di 5 minuti" continua Mauro.

Facendo un giro per il paese "La scuola elementare, quest’anno si celebrano i 100 anni dalla posa della prima pietra, avrebbe bisogno di una manutenzione ordinaria. Tavoli da esterno e vasi per il loro orto sono stati regalati dalla Pro Loco. La stessa che ha acquistato anche i giochi per il parco pubblico, grazie ai tesseramenti, sono circa 120 gli iscritti, e alle raccolte fondi in occasione di eventi". Lungo le strade troviamo anche edifici fatiscenti. Come quello della ex circoscrizione, "Avevamo chiesto di poterci insediare la Pro Loco, o di darle una qualsiasi altra destinazione, ma non abbandonarla".

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