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8 mag 2022

"Gabbani ci ha paragonato a Mogol e Battisti"

L’elogio del cantante ad Andrea Franceschetti e Michele Braganti, l’insegnante e l’ex studente finalisti del contest di Radio Italia

sansepolcro
Cronaca
Da sinistra Andrea Franceschetti, Francesco Gabbani e. Michele Braganti
Da sinistra Andrea Franceschetti, Francesco Gabbani e. Michele Braganti
Da sinistra Andrea Franceschetti, Francesco Gabbani e. Michele Braganti

di Claudio Roselli

"Siete i Mogol e Battisti della pubblica istruzione. Un’accoppiata così originale non l’avevo mai vista: con la musica della canzone da voi eseguita mi siete arrivati al cuore". Parole di elogio che Francesco Gabbani, il vincitore di Sanremo nel 2017 con "Occidentali’s Karma", ha rivolto ad Andrea Franceschetti e Michele Braganti e che suonano come una vera e propria vittoria morale per l’insegnante e per l’oramai ex studente del liceo Città di Piero di Sansepolcro, finalisti del contest musicale nazionale di Radio Italia e Anas avente per tema la sicurezza stradale.

Il duo Michele & DjProf si è esibito dal vivo nella finale tenutasi qualche giorno fa a Cologno Monzese: non si è classificato primo, ma ha fatto pur sempre centro.

"Eravamo fra i dieci finalisti nazionali sui 300 concorrenti che si sono presentati e non mi sembra cosa da poco – ha commentato il professor Franceschetti – tanto più che Gabbani, nella veste di presidente della giuria, ci ha gratificato con i suoi complimenti e ha voluto sapere di più sul nostro conto. Gli ho spiegato che io scrivo i testi e che Michele è un artista straordinario come musicista e arrangiatore. È stata una bella esperienza dal punto di vista umano". La canzone finalista al concorso si intitola "Canta ancora per me" ed è una storia – per fortuna non vera o non ispirata a un fatto accaduto – che si focalizza sulla classica quanto fatale e frequente distrazione alla guida dell’auto: l’uso del telefono cellulare.

La disattenzione commessa da un marito e padre, con il conseguente incidente, è costata la vita alla moglie e alla figlia. Di questo l’uomo non si dà pace: condannato alla solitudine, da quel crash che lo ha diviso da moglie e figlia, le mani dei due angeli tentano invano di asciugargli il viso e di riscaldargli il cuore, gelido di vetro e di lamiera. Al Reward Music Place di Radio Italia c’era anche il fondatore di quest’ultima, Mario Volanti, che nella valutazione si è unito a Gabbani: "Una canzone molto bella – ha detto – ma anche toccante: non è facile affrontare il tema della sicurezza in forma non retorica".

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