LAURA LUCENTE
Cronaca

Emergenza alluvioni, nuove regole. Il Comune studia il piano urbanistico

Via dalla progettazione i piani interrati. Il sindaco Agnelli: "L’obiettivo è vivere meglio e più sicuri"

Il Comune studia nuove regole per il piano operativo e la costruzione degli edifici

Il Comune studia nuove regole per il piano operativo e la costruzione degli edifici

Per prevenire gli effetti dei fenomeni climatici sempre più frequenti, estremi e devastanti il Comune lancia una soluzione: nel lavoro di aggiornamento del piano operativo verrà richiesto a tutti di rinunciare alla realizzazione di nuovi piani interrati.

"Si potrebbe pensare che si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati, ma penso che sia sempre meglio tardi piuttosto che mai e che l’esperienza insegna", spiega il sindaco Mario Agnelli. "Questo potrà consentire di ridurre i fattori di rischio e soprattutto le conseguenze che le alluvioni producono. Vogliamo però che la rinuncia non vada a discapito della qualità architettonica e degli spazi di vita, anzi l’obiettivo è vivere meglio e più sicuri, qualità queste che dovranno andare sempre più di pari passo". Che il clima abbia intrapreso una strada, precisa è ormai innegabile e in più occasioni anche la Valdichiana è stata interessata da fenomeni violenti. Gli ultimi in ordine di tempo anche il mese scorso. "Le piogge che scaricano, in pochi minuti, una quantità d’acqua che di solito eravamo abituati a ricevere in settimane o in mesi, ci devono indurre sia a modificare le nostre abitudini, che a rivedere molte cose, prime fra tutte le regole con cui si costruiscono gli edifici, proteggendo di più il suolo" spiega Agnelli.

Mentre gli uffici preposti sono al lavoro per aggiornare il Piano Operativo, prende piede l’idea di non consentire più la realizzazione di nuovi piani interrati, che per loro stessa natura si allagano con la forte pioggia. È bene ripensare quindi – conclude il sindaco – alla necessità dei volumi interrati, che puntualmente, con le piogge che avremo sempre più intense e più spesso, si allagheranno, mettendo a rischio persone e cose. Può sembrare forse un provvedimento troppo drastico, ma davvero se vogliamo fronteggiare gli eventi estremi, bisogna avere maggiore attenzione alla qualità delle progettazioni e a tutti i fattori che contribuiscono a mitigare gli effetti della tropicalizzazione del clima, comprese le abitudini di vita e con esse gli spazi di pertinenza degli edifici. L’insediamento umano deve recuperare un maggiore equilibrio con la natura, e sarà senz’altro più bello e più sicuro".