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6 mag 2022

Eccidi nazisti, docufilm di un giovane talento

Luciano La Valle è lo studente che ha completato il lavoro ispirandosi al libro scritto da Filippo Boni

Un momento della presentazione del docufilm con, a destra, il giovanissimo Luciano La Valle che lo ha realizzato
Un momento della presentazione del docufilm con, a destra, il giovanissimo Luciano La Valle che lo ha realizzato
Un momento della presentazione del docufilm con, a destra, il giovanissimo Luciano La Valle che lo ha realizzato

CAVRIGLIA

Un docufilm sugli eccidi nazifascisti di Cavriglia. A realizzarlo un ragazzo di 18 anni, che studia all’Isis Valdarno di San Giovanni. "Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla" diceva il politico e filosofo britannico Edmund Burke, già nella seconda metà del ‘700. Una frase che, incisa in trenta lingue diverse, campeggia su un monumento collocato nel campo di concentramento di Dachau. Un monito che non può lascare indifferenti. E non ha lasciato indifferente il giovanissimo Luciano La Valle, che con l’aiuto dello storico e scrittore Filippo Boni ha prodotto "I giorni dell’apocalisse-Cavriglia, luglio 1944: anatomia di un massacro".

Il docufilm è stato presentato in anteprima mercoledì mattina al cinema teatro Masaccio di San Giovanni. Il ragazzo, che frequenta la 5 CM del plesso scolastico sangiovannese, ha realizzato la sua opera ispirandosi al libro "Muoio per te" di Boni.

Un’opera che ricostruisce attentamente la strage con testimonianze, camei e riflessioni. I fatti risalgono agli otto giorni compresi tra il 4 e l’11 luglio del 1944, durante i quali, in quattro diverse località del comune valdarnese, 192 persone, civili maschi tra i 14 e i 95 anni furono rastrellati nelle proprie case, massacrati a colpi di mitraglia e bruciati dai reparti tedeschi della Divisione Hermann Göring senza alcuna spiegazione e giustificazione: si tratta di uno dei più grandi massacri mai avvenuti in Italia all’epoca Presenti all’anteprima del film i vertici dell’Isis Valdarno, con in testa il dirigente scolastico Lorenzo Pierazzi e molti studenti. Unanimi i complimenti per il giovanissimo regista e produttore, che ha deciso di approfondire una tematica che, purtroppo, molti ragazzi non conoscono. E che andrebbe invece conosciuta, soprattutto in un periodo come questo.

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