Contrasto all’illegalità: "La città non è sicura: troppi i furti nelle case"

È il duro attacco alla giunta Chiassai quello lanciato dal Partito Democratico. Samuele Cuzzoni, consigliere comunale del Pd: "Amministrazione immobile". .

Contrasto all’illegalità: "La città non è sicura: troppi i furti nelle case"

Contrasto all’illegalità: "La città non è sicura: troppi i furti nelle case"

"L’amministrazione comunale non sta facendo niente per il contrasto all’illegalità". È un duro attacco alla giunta Chiassai quello lanciato dal Partito Democratico di Montevarchi, che dopo l’ultimo Consiglio comunale torna alla carica sulla questione sicurezza e snocciola una serie di proposte per arginare la microcriminalità diffusa. "Nella cittadinanza - ha spiegato Samuele Cuzzoni, consigliere comunale del Pd - ormai c’è la percezione che la città non sia più sicura. Le criticità ci sono eccome. I furti ad esempio sono molteplici e si verificano non solo nella abitazioni, ma anche nei negozi e nelle attività - quelli più recenti alla Snai e alla Cgil. Montevarchi resta un luogo di spaccio e togliere le panchine in piazza non è servito assolutamente a niente. Il clima non è sereno e sia cittadini che commercianti nutrono ormai molte perplessità. La sindaca ci ha risposto che non può fare di più, ma non basta".

Tanti i suggerimenti dei democratici all’amministrazione comunale, dall’illuminazione pubblica agli incontri con i quartieri. "Proponiamo - ha aggiunto Cuzzoni - di coinvolgere la cittadinanza per capire quali siano le zone più critiche dove convogliare le forze dell’ordine, intensificandone la presenza. Scaricare la questione sul fatto che i vigili urbani da contratto non possano fare più di un certo numero di ore notturne non è stato carino, quando sappiamo benissimo che ultimamente chi compie furti lo fa prevalentemente nel tardo pomeriggio o all’ora di cena. È stata ampliata la videosorveglianza, ma restano porzioni della città letteralmente scoperte dalle telecamere.

E ancora, meno punti bui e più illuminazione pubblica". Cuzzoni, assieme al collega Luciano Rossetti, ha sottolineato che basterebbe una presenza maggiore delle istituzioni sul territorio. Secondo il Pd l’amministrazione dovrebbe rendere noto quanto è stato deciso al tavolo della sicurezza convocato dal primo cittadino. "Ancora non sappiamo niente" è stato il commento. "Sarebbero importanti - hanno concluso gli esponenti della minoranza - anche progetti sociali e di comunità che mirino a prevenire questi fenomeni. Siamo l’unico comune del Valdarno che non ha partecipato al progetto "Estate Liberi" di Libera, che ha portato i ragazzi nei campi di lavoro delle terre confiscate alla mafia. Così non si può fare sensibilizzazione".

L’opposizione tende infine una mano alla maggioranza, rendendosi disponibile ad instaurare un dialogo sul tema sicurezza e a trovare soluzioni condivise. La palla passa adesso alla giunta Chiassai.