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21 giu 2022

Coingas, il processo avanti anche a luglio: il nuovo giudice non lo ferma

Respinta la richiesta di ripartire alla luce della legge Cartabia dopo il ritiro per maternità di Ada Grignani: subito i testi delle parti civili, a settembre l'esame degli imputati

21 giu 2022
AREZZO PROCESSO COINGAS FILIPPO RUGGIERO
Il nuovo giudice Ruggiero
AREZZO PROCESSO COINGAS FILIPPO RUGGIERO
Il nuovo giudice Ruggiero

Arezzo, 21 giugno 2022 - Il processo Coingas  va avanti, senza nessuna interruzione per il cambio del presidente del collegio. Durante l'udienza odierna in tribunale il nuovo presidente Filippo Ruggiero, che ha preso il posto della collega Ada Grignani, entrata in maternità, ha respinto un'istanza degli avvocati difensori degli 11 imputati con cui chiedevano di ricominciare il processo daccapo.

Perché? Gli avvocati, nella loro richiesta, avevano preso come riferimento la riforma Cartabia che consente di proseguire un processo con un nuovo giudice, in caso di cambio in corso d'opera, solo in presenza di videoregistrazioni che siano in grado di testimoniare il lavoro svolto in aula fino a quel momento.

Il presidente Ruggiero ha però obiettato che non ci sono ancora i decreti attuativi e, dunque, ha respinto la richiesta, ha mandato avanti il processo dal punto in cui l'ha portato la collega Grignani e ha fissato per i primi di luglio una nuova udienza per sentire i testimoni di parte civile e per il 13 settembre l'esame degli imputati che hanno deciso di farsi interrogare in aula.

Invece, le dichiarazioni spontanee del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e dell'ex presidente di Estra Francesco Macrì potranno essere acquisite in qualsiasi momento del processo. Il processo Coingas è relativo all'inchiesta sulla partecipata del Comune, partita nel 2019 dalla verifica, da parte della Digos, di consulenze sospette per circa 400mila euro versati a due professionisti.

Poi l'inchiesta si è diramata in altri filoni di cui uno relativo alla nomina di Francesco Macrì nel cda della multiutility Estra. Undici gli imputati chiamati a rispondere a vario titolo di abuso d'ufficio, favoreggiamento, traffico di influenze e corruzione.

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