Carabinieri (Foto di archivio)
Carabinieri (Foto di archivio)

Arezzo, 19 febbraio 2020 - I carabinieri della Stazione di Palazzo del Pero hanno arrestato un italiano, classe 1976, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della moglie.
I militari hanno avviato una rapida ed articolata attività di indagine a seguito della denuncia da parte della donna che, dopo anni di maltrattamenti, si è rivolta ai Carabinieri.
Gli accertamenti hanno consentito di verificare che, da alcuni anni, il marito la sottoponeva a violenze, vessazioni e denigrazioni, impedendole di frequentare familiari, colleghi di lavoro ed amici, accusandola di tradimenti coniugali inesistenti.

Alcuni giorni fa l’uomo è arrivato addirittura a minacciarla con una pistola, poi risultata giocattolo, sul luogo di lavoro della donna, aggredendola e sbattendole la testa sulla carrozzeria dell’auto, provocandole lesioni. La vittima, esasperata, proponeva al marito di separarsi, che in risposta la percuoteva e la minacciava di morte.

Il culmine della vicenda è stato quando l’uomo si è recato presso la scuola della loro figlia di 10 anni e, all’insaputa della madre, l’ha portata via, lasciando la città e recandosi in località sconosciuta, minacciando il suicidio e di uccidere la bambina.

I Carabinieri della Compagnia di Arezzo, vista la situazione di assoluta emergenza, hanno immediatamente svolto le ricerche, avvalendosi anche del sistema di localizzazione del cellulare del padre. Una volta acquisita la posizione nella città di Rimini, sono state avviate spedite ricerche in quella località, riuscendo finalmente a rintracciare e fermare i due. La bambina veniva riaffidata alla madre, opportunamente avvisata dai Carabinieri.

A seguito dei riscontri acquisiti dai militari operanti durante le indagini, a carico dell’uomo è stato emessa dal Tribunale di Arezzo su richiesta della locale Procura, una ordinanza di custodia cautelare, eseguita nella giornata di ieri dalla Stazione di Palazzo del Pero.