Azienda di bitumi, altro stop. Il Comitato attacca il Comune: "Ci snobba, preservi la salute"

La Pro loco di Gricignano si è riunita per valutare gli ultimi sviluppi del procedimento "L’amministrazione comunale ha disertato l’incontro: nemmeno un consigliere presente".

Azienda di bitumi, altro stop. Il Comitato attacca il Comune: "Ci snobba, preservi la salute"
Azienda di bitumi, altro stop. Il Comitato attacca il Comune: "Ci snobba, preservi la salute"

di Claudio Roselli

Dapprima un procedimento ordinario di valutazione ambientale, come previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo n. 152/2006, poi la predisposizione – con il supporto della Asl – di un parere sul rischio sanitario derivante dal ciclo produttivo dell’impianto, dal momento che appartiene alla categoria delle industrie insalubri di prima classe con lavorazione di rifiuti speciali. Che comunque resta la più bassa. Se tutto fosse a posto, allora nessun problema. Sono le richieste formulate all’amministrazione comunale dalla Proloco della frazione e dal comitato "Salviamo la campagna di Gricignano", che venerdì sera si sono di nuovo riuniti (nella foto) dopo il primo incontro del 23 gennaio scorso, quando erano presenti il sindaco Fabrizio Innocenti, il vice Riccardo Marzi e il titolare dell’azienda di conglomerati bituminosi al centro della vicenda. Come noto, quest’ultima dispone già di autorizzazione per la realizzazione dell’impianto in località Ciapanella e nella seduta consiliare dello scorso 30 dicembre si sarebbe dovuto dare l’ok a una variante, poi il punto è stato ritirato dall’ordine del giorno proprio per aprire un dialogo con la popolazione. "Dispiace che l’altra sera non sia stato presente alcun esponente dell’amministrazione di Palazzo delle Laudi – dicono quelli del comitato – e se anche il sindaco e il suo vice avevano impegni già presi, per cui erano assenti giustificati, è pur vero che non si è visto nemmeno un consigliere di maggioranza. Vorremmo al proposito che vi fosse più partecipazione su una questione di indubbio rilievo".

Nel corso della serata, vi è stato il collegamento in videoconferenza con l’avvocato Marco Grondacci di La Spezia, che ha svolto una relazione sui rischi legati ad attività del genere, evidenziando l’impatto sulla salute causato dalla miscelazione a caldo e dal trattamento fresato ricavato da vecchi asfalti, con classificazione fra quella tipologia di rifiuti da sottoporre alla verifica di impatto ambientale, che prende in considerazione anche la deturpazione del paesaggio. Sotto questo profilo, mancherebbero ancora alcune informazioni sul progetto. Dopo la parte tecnica, è stata affrontata quella procedurale, che preoccupa gli abitanti di Gricignano in quanto essi hanno notato che l’amministrazione comunale tende a voler dare una risposta all’imprenditore con l’approvazione della variante al piano di lottizzazione. L’avvocato Grondacci ha allora ritenuto che, visto lo stato di apprensione creatosi fra la popolazione, sarebbe opportuno dare priorità alle verifiche richieste.