Agriturismi, non solo Chiantishire: "Tanti italiani e meno stranieri"

Viaggio tra le strutture che vanno per la maggiore nel lungo ponte pasquale. Numerose le famiglie

Agriturismi, non solo Chiantishire: "Tanti italiani e meno stranieri"

Agriturismi, non solo Chiantishire: "Tanti italiani e meno stranieri"

di Massimo Bagiardi

Sarà una Pasqua all’insegna del "sold out" negli agriturismi del aretino. Proprio come lo scorso anno numeri assolutamente incoraggianti, i problemi legati alla pandemia e a tutte le restrizioni da essa derivanti sono, per fortuna, un lontano ricordo e la gente ha ripreso a viaggiare normalmente anche, e soltanto, per pochi giorni tanto basta per staccare la spina e scoprire nuovi paesaggi. Saranno gli italiani a fare la voce grossa nella vallata, pochissima la presenza di stranieri che preferiscono, sempre stando a quanto dettoci dagli operatori del settore, attendere l’arrivo della stagione più calda. Prevalgono famiglie o gruppi di amici perlopiù del nord Italia, una tendenza questa che si ripete nei numeri confrontando le altre annate: "Siamo per fortuna tornati ai livelli pre-pandemici – fanno presente dal Poggio Cennina Resort nel comune di Bucine – la presenza di italiani è decisamente maggiore rispetto a quella di stranieri che, almeno nel nostro caso, vedono presenze dal nord Europa e dall’America. Quest’anno la Pasqua è arrivata abbastanza presto, abbiamo avuto diverse prenotazioni anche last minute ma ci possiamo assolutamente ritenere soddisfatti".

All’agriturismo "La Casuccia" – nella strada comunale di Pulicciano nel comune di Castelfranco Piandiscò – emerge un dato secondo il titolare che va in controtendenza rispetto a quanto spesso e volentieri si è sentito nei telegiornali: "Già da diversi giorni prima abbiamo registrato il tutto esaurito proprio come lo scorso anno. È netta la percentuale di italiani ma abbiamo anche olandesi e francesi. Non è vero quello che si sente nei telegiornali, l’italiano non resta a casa ma viaggia e ha voglia di scoprire paesaggi nuovi. Tutta questa crisi che si millanta noi non l’avvertiamo". Sulla Setteponti che porta a Loro Ciuffenna si conferma come le presenze siano tornate quelle di un tempo: "La Pasqua per noi – affermano dall’agriturismo Tiberio – è sempre una grande opportunità per aprire la stagione. Abbiamo prenotazioni di italiani del Nord, qualche straniero ma perlopiù aspettano che arrivi la bella stagione. A Pasqua si muovono i nostri connazionali, famiglie o gruppi di amici per 3-4 giorni di vacanza". A Caposelvi, nel comune di Montevarchi, la buona posizione permette scampagnate anche nella vicina Chianti: "Sono presenti solo italiani, 50% del nord e 50% del sud – dicono da Villa Le Vigne – e gli ospiti scelgono la nostra struttura anche per la vicinanza al Chianti che permette di poterlo vivere senza fare chissà quali chilometri. Sono soggiorni di quattro pernottamenti al massimo, la clientela straniera arriva sempre tra la fine di aprile e l’inizio di maggio".