Beatrice Berti
Beatrice Berti

CASTIGLION FIORENTINO, 28 aprile 2020 - Questa estate potrebbero mancare migliaia di lavoratori stagionali in agricoltura, per questo Castiglion Fiorentino plaude all'iniziativa di Coldiretti di mettere online una piattaforma per far incontrare domanda e offerta.

Con l'inevitabile crollo delle presenze dei viaggiatori il settore dell'agriturismo perde provvisoriamente la seconda metà della parola, resta in piedi la prima, ma spesso lo stesso imprenditore rischia il duplice colpo: zero ospiti e frutta sugli alberi. L'associazione agricola stima il fabbisogno di lavoratori, fra fissi e stagionali, in circa 11mila unità, di cui 7mila sono stranieri.

«In questo momento emergenziale – spiega Beatrice Berti, delegata del Comune alle politiche per l'occupazione – è davvero importante la sinergia di tutti ed ecco che il portale elaborato da Coldiretti diventa uno strumento utile ed efficiente per chi in questo momento si trova senza un occupazione e, al tempo stesso, lo è per le aziende in deficit di manodopera».

Fra giugno e settembre, ovvero fino al periodo della vendemmia, servono migliaia di avventizi per assicurare le operazioni, il timore è che la pandemia e la riduzione della disponibilità di manodopera straniera rendano complicato il lavoro. Complicato prevedere che dal turismo si finirà nell'«agri», ovvero che i non assunti nel settore legato alle vacanze ricerchino occupazione laddove disponibile.

Per questo Coldiretti a livello nazionale ha elaborato una struttura d’intermediazione tra domanda ed offerta che offre ad imprese e lavoratori uno strumento ed un luogo di incontro, si chiama «Job in Country» ed è autorizzata al servizio d’intermediazione della manodopera dal Ministero del Lavoro. L'attività è svolta direttamente nelle singole provincie attraverso le società di servizi delle federazioni provinciali ed interprovinciali della Coldiretti, basta entrare nel portale al link https://lavoro.coldiretti.it/Pagine/default.aspx.

«Questo portale - afferma Lidia Castellucci, presidente Coldiretti Arezzo - è nato dalla necessità di reperire manodopera in Italia; quindi, da una parte l’azienda, inserendo i dati, può indicare l'offerta e dall’altra il lavoratore può allegare il proprio curriculum. Con l’introduzione dei voucher, poi, potremmo dare la possibilità anche ai cassaintegrati di usufruire dell’opportunità che offre ‘Job in Country».