Perugia, 5 febbraio 2018 - Senza stipendio da mesi, con la spada di Damocle di contratti a tempo determinato a rinnovo mensile, e pure con l’onere di comprarsi le divise invernali perché l’azienda non le fornisce. Le guardie giurate, dipendenti dell’azienda di sicurezza ternana che ha vinto l’appalto con i tribunali del Perugino, lamentano una situazione economica difficile ma chiedono di restare anonimi. «Ad ogni incontro (l’ultimo sabato scorso, ndr) ci fanno promesse che la settimana successiva ci pagheranno gli stipendi, anche arretriati e di aspettare, ma da ottobre ad oggi abbiamo visto poco più di una mensilità e non sappiamo più come fare, nemmeno come pagare la benzina per venire a lavorare», raccontano. E a ieri nei conti correnti dei dipendenti non c’era taccia nemmeno delle 300 euro di‘acconto’ che l’azienda si sarebbe impegnata a versare. «Ci hanno dato le buste paga che non abbiamo firmato – dicono –. Ma i soldi no». Situazione delicata visto il ruolo dei vigilantes.

Il dottor Francesco Ferrante, amministratore delegato di Cesar Group, interpellato da ‘La Nazione’ minimizza: «Non corrisponde alla realtà. C’è un ritardo su un pagamento che viene risolto in questi giorni. Non c’è alcun problema. Io smentisco questo e ribadisco che c’è un ritardo di un mese che verrà risolto». Il problema del mancato pagamento non sarebbe in alcun modo riconducibile all’erogazione dei fondi da parte del Ministero della giustizia, tramite la procura generale di Perugia.

Il 13 febbraio Cesar Group prenderà parte alla gara di appalto per rinnovare il servizio di vigilanza attualmente attivo in tutte le sedi giudiziarie del Perugino per i prossimi dieci mesi, per un valore di circa 500mila euro. "Un articolo del genere a ridosso di una gara di una certa importanza può creare problemi all’azienda".

La questione-sicurezza delle sedi giudiziarie sembra veramente non avere pace. L’appalto con la Cesar era entrato in vigore il 2 ottobre ma, pochi giorni dopo, il Tar aveva deciso – inaudita altera parte e con un provvedimento monocratico assunto in camera di consiglio – di sospendere l’appalto, sulla base del ricorso presentato da un’altra agenzia di vigilantes. Decisione poi revocata perché il contratto era già iniziato.