Una risposta alle esigenze delle famiglie in difficoltà

La perdita del lavoro, le difficoltà delle persone anziane con poco reddito, il disagio dei giovani e delle donne sole portano spesso alla perdita della casa. E quelle coinvolte sono persone che hanno bisogno di una risposta “su misura”. In questa ottica si muove il progetto Auser Abitare Solidale che punta a dare risposte alle nuove esigenze abitative attraverso coabitazioni fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà. «Abitare Solidale non è una agenzia immobiliare – spiega il presidente dell’associazione Auser Abitare Solidale Renato Campinoti – ma è un nuovo modo di fornire le risposte abitative per le fasce sociali in difficoltà, è un modo per venire incontro alla solitudine degli ultra sessantenni e ai bisogni di alloggio di persone disagiate. E, soprattutto, un’occasione per fornire un trampolino per ricominciare una nuova vita».

Il progetto dell’Auser è sbarcato a Prato, la città toscana più “anziana”, dove il 21% dei cittadini supera i 65 anni di età, grazie a un’intesa tra Auser Abitare Solidale, Auser di Prato e il Comune. A dicembre scorso è stato siglato un protocollo di collaborazione per dare vita a una cabina di regia per lo sviluppo dell’esperienza di convivenze sociali solidali. In occasione della firma del protocollo d’intesa si è tenuto anche un seminario dal titolo “Sull’abitare solidale: costruire risposte di Comunità al disagio abitativo” ospitato nella Sala consiliare della Provincia di Prato. Al convegno (nella foto) hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana, che ha sottolineato l’importanza di avere a Prato questa esperienza, il presidente di Auser Abitare Solidale Renato Campinoti, il presidente di Auser territoriale Prato Andrea Cambi, il vice presidente di Auser Abitare Solidale Gabriele Danesi e l’assessore al welfare di Campi Bisenzio Luigi Ricci che ha raccontato l’esperienza dei condomini solidali, proprio a Campi Bisenzio.

Tra i progetti avviati da Auser Abitare Solidale ci sono le “coabitazioni”: 289 in Toscana di cui l’82% nella Città Metropolitana di Firenze; 613 sono le persone beneficiate. C’è poi il progetto “La buona casa” con 4 ospiti, si tratta in questo caso di soggetti “ad alta marginalità”. I Condomini solidali sono due, a Firenze e a Castelfranco di Sotto con 18 ospiti; altri 3 condomini ci saranno tra Empoli, Colle Val d’Elsa e Campi Bisenzio. In questo caso gli ospiti potenziali sono 54. La “stanza solidale” prevede invece tre condivisioni abitative e 18 persone. LabHouse, infine, prevede tre condivisioni abitative per cinque nuclei coinvolti e un totale di sette persone.