Ameglia, 3 dicembre 2017 - Sono rimasti senza lavoro per una scelta personale ma prima del saluto avevano sottoscritto l’accordo di vedersi sanare gli arretrati evitando così di avviare le pratiche di dichiarazione di fallimento della società. Ma almeno 6 dipendenti di Ameglia Servizi Turistici dopo aver deciso di non proseguire il cammino lavoratorivo nel porticciolo di Bocca di Magra adesso chiedono che venga loro pagato il pregresso: stipendi mai versati per diverse mensilità, tredicesime e quattordicesime. L’accordo al momento del passaggio di gestione tra la partecipata del Comune di Ameglia e la società Marina Yachting Azzurra si basava sul pagamento delle spettanze ai lavoratori e l’eventuale prosecuzione del rapporto di lavoro con assunzione “ex novo”. Ma strada facendo il patto, che aveva trovato la mediazione del sindacato, si è sgretolato. Una parte dei dipendenti ha accettato di vedersi sanato il passato lavorativo prima di cambiare mestiere, altri di proseguire con la nuova società e gestire in maniera individuale i conti. Chi è rimasto a terra ha ricevuto in realtà alcune mensilità pregresse ma non tutte e nonostante i tentativi delle rappresentanze sindacali di trovare un punto di contatto la situazione è rimasta imbrigliata. Adesso grazie al coinvolgimento di Luca Comiti della Cgil la pratica è seguita dall’avvocato Alberto Benifei. 
«NON sono stati rispettati gli accordi – spiega Luca Comiti – stabiliti con la nostra vertenza che prevedeva il pagamento del pregresso da parte del nuovo gestore. Inizialmente qualcosa è stato versato poi nessuno ha più ricevuto un euro. La situazione deve essere assolutamente chiarita, per questo abbiamo deciso di intraprendere la strade legale». Non c’è veramente pace sul porticciolo. A poche settimane dalla scadenza della concessione, assegnata a marzo dal primo liquidatore Mario Pieri alla società Marina Yachting Azzurra, non è stata infatti ancora discussa la domanda di proroga presentata dall’imprenditore Manolo Cacciatori all’amministrazione comunale. Avrebbe dovuto essere motivo di confronto l’altra sera in consiglio ma l’errata procedura di convocazione evidenziata dall’opposizione ha fatto saltare l’assise. Se ne riparlerà, forse, la prossima settimana. Riducendo così i tempi per un’eventuale pubblicazione della manifestazione di interesse alla gestione allargata a più aziende». 
Massimo Merluzzi