Montopoli, 13 luglio 2017- Questa è una storia di conti mai saldati tra ristoranti, negozi di telefonia e gommisti. In particolare i pneumatici che l’imputato, una volta acquistati con titoli di credito senza copertura (pagamenti con assegni che poi risultavano scoperti), avrebbe poi rivenduti al sud. Fatti avvenuti sia in zona che in provincia di Pisa e fuori. La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso della Procura, ha mandato definitiva la sentenza a carico di Maurizio Maiorano, 38 anni, con un ultimo domicilio a Montopoli, che la Corte di Appello di Firenze aveva condannato a cinque anni e tre mesi di reclusione e mille e 600 euro di multa. L’uomo è stato ritenuto responsabile di truffa, furto aggravato, insolvenza fraudolenta, ricettazione. Nell’attività di Maiorano – che in primo grado era stato condannato insieme ad un 23enne – c’erano passati negozi di arredamento e concessionarie di auto. Ad impugnare la sentenza in Cassazione era stato il Procuratore Generale della Repubblica, lamentando un’eccessiva ed immotivata riduzione della pena operata in appello rispetto a quella inflitta in primo grado pari a otto anni di reclusione e mille e 600 euro di multa.