Pisa, 14 giugno 2017 - VICOLO DEL VIGNA avrà finalmente un nuovo volto. Al via la riqualificazione della strada del centro storico che da piazza Sant’Omobono, all’altezza del passaggio verso piazza delle Vettovaglie, arriva fino al lungarno Pacinotti passando tra i palazzi del Royal Victoria Hotel e la sede del Monte dei Paschi. A confermarlo, per la gioia di residenti, proprietari di immobili e lavoratori, è stato ieri mattina l’assessore Andrea Serfogli. Con un investimento di 85mila euro, il vicolo – passato al centro della cronaca e delle lamentele per gli spiacevoli episodi di malamovida, spaccio e degrado – sarà recuperato con il rifacimento delle fognature e il restauro della vecchia lastricatura. Cantieri aperti a partire dal 3 luglio e, ad occuparsi dell’intervento, sarà la ditta Gennaro Francesco di Calcinaia.

«I LAVORI sono possibili grazie alla collaborazione tra pubblico e privato: una parte dell’investimento infatti, pari a circa 22mila euro, è garantito dai privati proprietari dei palazzi che si affacciano sulla via e che avranno così la fognatura riqualificata – spiega ene l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli –. Un modello positivo che potrà essere replicato anche in futuro». Non si lasciano sfuggire l’assist i residenti e i presidenti delle associazioni che mirano a tutelare la zona. Soluzioni, idee e contributi arrivano da tutti e, in particolare, dal condominio Mps Sansedoni, il condominio piazza delle Vettovaglie 23, il Royal Victoria Hotel, Algerina Neri e Renzo Falciani.

L’INTERVENTO è il primo di un piano più ampio che vedrà prossimamente la riqualificazione della zona a partire dai bagni pubblici di piazza Sant’Omobono, alla valutazione di vespasiani chimici e al restauro di piazza delle Vettovaglie grazie al contributo della Fondazione Pisa. «È necessario riportare alla luce questa zona per inserirla all’interno di un percorso turistico – spiegano Romano Cesqui e Alessandro Chiti dell’associazione Le Vettovaglie e Maria Grazia Ghelardoni dell’associazione Vivi la Piazza –. Cattivo odore di orina, rumori assordanti, spaccio e sporcizia hanno avuto la meglio su un luogo caratteristico e pittoresco che ha invece tanto da offrire e che sarebbe capace di attrarre visitatori che non si fermerebbero più solo in piazza dei miracoli».

Francesca Franceschi