Pisa, 28 gennaio 2018 - Gina Giani dice no grazie all’offerta del Pd di un posto nel seggio uninomimale per la Camera a Pisa. Ha fatto sapere di voler continuare a fare l’amministratore delegato in Toscana Aeroporti. La casella lasciata libera dalla top manager è stata riempita nel pomeriggio di ieri con il nome di Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia. Avrebbe ricevuto una telefonata di investitura direttamente da Matteo Renzi.

Ma ieri era circolato anche il nome di Liliana Dell’Osso, ordinario di psichiatria e titolare della cattedra che fu di Giovan Battista Cassano, uno dei «padri» della Scuola psichiatrica dell’Università di Pisa. Al palo rimangono invece Marco Filippeschi, la cui candidatura era data per sicura, e soprattutto Federico Gelli, responsabile nazionale sanità per il Pd. Una mancata candidatura, quest’ultima, sulla quale filtra una ricostruzione da ambienti vicini alla maggioranza (renziana) del partito. In sostanza Gelli pagherebbe la mancata disponibilità a correre da sindaco di Pisa, ma anche l’aut aut imposto dalla stessa direzione provinciale che aveva chiesto compatta di ricandidare proprio Gelli per il Parlamento.

A quel punto, di fronte al no di Roma, i vertici nazionali hanno scelto in autonomia: da qui prima la proposta a Gina Giani, poi a Lucia Ciampi scartando l’ipotesi di scegliere un esponente di spicco locale (es.uno dei tre consiglieri regionali, Mazzeo, Nardini o Pieroni o lo stesso sindaco in carica) visto che dalla direzione provinciale non erano venute indicazioni in tal senso. Una ricostruzione nella quale, ovviamente, non tutti si identificheranno. Partito locale snobbato e messo alle corde dai vertici nazionali – questo il vero tema di discussione e divisione – che sempre a Pisa hanno subito piazzato il ministro dell’Università Valeria Fedeli (collegio uninominale per il Senato) che si confronterà con Paolo Fontanelli in corsa per Leu-Liberi e uguali sia per Palazzo Madama che per la Camera (plurinominale). Sempre Leu candida (uninominale Camera) un pisano doc come Nicola Fratoianni che, insieme a Fontanelli, potrebbe intercettare lo scontento che serpeggia nel Pd. I 5 Stelle puntano per il Senato su Gregorio De Falco, il comandante della «strigliata» a Schettino nella notte della tragedia della Concordia, mentre il centrodestra mette in pista l’agguerrito assessore leghista di Cascina e coordinatore comunale del partito a Pisa, Edoardo Ziello (Camera uninomimale) e la coordinatrice di Forza Italia, Raffaella Bonsangue (plurinominale Camera).