Montecatini 12 ottobre 2017 - «A  Roberto Fera per la sua grande passione per il basket». Da ieri una targa con questa dedica al giovane grande giocatore di pallacanestro è presente al nuovo campo esterno del Palavinci, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia e inaugurato proprio per l’occasione.  Fera è scomparso il 5 agosto, a soli trent’anni, per un tragico malore, ma continua a vivere nell’amore dei familiari e di tantissimi amici. La sua forte personalità ha avuto espressione anche nello sport, esaltandone gli aspetti più nobili e belli.

«L’amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco Giuseppe Bellandi – ha voluto che l’inaugurazione dell’intervento al campetto fosse accompagnata dalla dedica a Roberto, che amava tanto lo sport del basket. Lui è qui con noi e credo sia felice della realizzazione di questa realtà. Ringrazio la famiglia di aver accettato questo pensiero voluto dall’amministrazione. Un pensiero che ha accomunato tutti, che è nato in modo naturale. Conosco i genitori da tantissimi anni e questo momento è importante per consegnare alla città una realizzazione come questa, dove potranno anche nascere grandi campioni. Da una parte è un ritorno al passato, dall’altro un aprirsi al futuro». 

Accanto al sindaco, il babbo Vincenzo che ha affermato: «Voglio dire solo grazie a tutti voi. Speriamo che Roberto sia qui con noi». Il campetto del Palavinci era pieno di amici, giovani giocatori di basket, tanti appartenenti al mondo sportivo che hanno accolto le parole di Vincenzo Fera con un commosso applauso e si sono stretti in un abbraccio ideale anche alla mamma del giovane, presente anche lei alla cerimonia, e a tutti i suoi familiari. Alessandro Gai, vicepresidente comitato Uisp Pistoia, annuncia: «Vogliamo dedicare anche una manifestazione sportiva a Roberto, magari un minitorneo. Stiamo soltanto cercando il momento migliore sul calendario per consentire la massima partecipazione».

Stefano Natali della Fondazione Caripit, che ha cofinanziato con il Comune l’intervento, ha voluto sottolineare: «Sono emozionato, perché questo contributo che abbiamo dato è un onore. Non è un dare, ma è qualcosa che onora noi di aver potuto partecipare, specialmente con questa dedica così speciale».