Carrara, 29 dicembre 2017 - Risparmi, assunzioni e investimenti: approvato il bilancio di previsione 2018 del Consorzio di bonifica toscana nord. L’assemblea consortile traccia lo stato di salute in cui versa il consorzio che si occupa della sicurezza idraulica dell’intera toscana settentrionale. «Approviamo il nostro documento di programmazione per l’anno prossimo, prima che giunga a scadenza il 2017 – sottolinea il presidente Ismaele Ridolfi –. Questa puntualità è frutto della nostra capacità gestionale: ed è la dimostrazione di come sia salda ed efficiente la nostra amministrazione». Aumentano ancora una volta gli importi in bilancio per l’attività di bonifica che crescono, dal 2017 al 2018, di quasi un milione di euro (920mila euro). Proseguono anche le spese per gli investimenti: in particolare, in programma c’è l’ammodernamento degli impianti idrovori e della rete di monitoraggio e del telecontrollo. E c’è anche lo spazio di una svolta «verde». «Attraverso una maggiore efficienza energetica degli edifici (anche attraverso impianti per energie rinnovabili) e l’acquisto di mezzi operativi, ma anche con le centraline che vedranno la luce – spiega Ridolfi – ci saranno risorse economiche ulteriori, che potranno essere investire per la sicurezza idraulica del territorio. Si prevedono nuove assunzioni di personale qualificato, e la valorizzazione del personale interno. Altra punta di eccellenza del bilancio di previsione – prosegue –, l’impegno per il recupero delle reti irrigue del territorio: una mossa concreta per combattere i problemi di siccità, prodotti dagli effetti sempre più reali dei cambiamenti climatici. I risparmi e le economie di scala: dalla nascita del Consorzio l’indirizzo dell’amministrazione è stato quello di operare un accentramento dell’attività contrattuale per l’affidamento delle forniture di beni e servizi, che si è dimostrato molto positivo in particolare in termini di risparmio economico. Solo per fare alcuni esempi, il nuovo noleggio delle macchine da ufficio multifunzione ha prodotto un risparmio di 75mila euro, quello per l’energia elettrica 30mila euro, quello per la telefonia si prevede di circa 20mila euro».