Lucca, 7 settembre 2017 - Mura di epoca romana e un sepolcreto che risalirebbe al VI secolo d.C. sono stati scoperti a Lucca in seguito a lavori per la realizzazione di una isola ecologica in piazza Santa Maria Corteorlandini. Lo rende noto il Comune. La scoperta delle mura romane è stata fatta stamani dagli archeologi incaricati dalla Soprintendenza, sotto la direzione di Elisabetta Abela.

In precedenza, dopo i primi giorni di scavo, erano tornate alla luce sepolture databili al XII-XIII secolo, inerenti la fase di costruzione della vicina chiesa di Santa Maria Nera (eretta nel 1188), poi è emerso «un sepolcreto molto più antico, che la cospicua quantità di reperti rinvenuti, insieme con una eccezionale sequenza stratigrafica, consente di far risalire al VI secolo d.C.».

Al momento, a una profondità di 1,30-1,50 metri dal piano stradale attuale, sono state rilevate almeno 15 tombe 'a fossà con resti scheletrici deposti supini con arti distesi e allineati.

La scoperta, si spiega, rende plausibile l'ipotesi che prima della chiesa medievale vi fosse già un edificio sacro di un certo rilievo, intorno al quale si è sviluppata la necropoli che, per Abela, appare intensamente sfruttata. Alcune tombe, in particolare, sono state ricavate anche all'interno di un edificio di età romana, di cui sono emerse due strutture murarie, costruite con liste di calcare e laterizi.

I muri delimitano l'angolo nord-occidentale di un ambiente probabilmente pertinente ad una domus, di cui si conserva ancora la pavimentazione e parte dell'intonacatura sulle pareti. Gli scavi proseguiranno per completare la documentazione archeologica e definire con precisione la datazione dell'edificio romano.