Lucca, 19 aprile 2017 - La Farnesina alza la voce con Ankara sul caso del documentarista e giornalista italiano Gabriele Del Grande fermato 9 giorni fa in Turchia durante un controllo al confine con la Siria e chiede che il connazionale «sia rimesso in libertà, nel pieno rispetto della legge». Il ministro Angelino Alfano ha intanto disposto l'invio a Mugla - dove Del Grande è detenuto - del console d'Italia a Smirne per fare visita al reporter. Mentre l'ambasciatore d'Italia ad Ankara ha trasmesso alle autorità turche la richiesta di visita consolare, come previsto dalla Convenzione di Vienna del 1963. Intanto il ministro Alfano fa sapere di un "imminente contatto con le autorità turche". 

"Ho in fase di lavorazione un contatto mio personale e diretto con il governo turco, per fargli capire chiaramente qual è il livello di attenzione del nostro paese su questa vicenda. Abbiamo esercitato - ha aggiunto Alfano - tutte le pressioni che la diplomazia consente. Abbiamo, inoltre, chiesto una visita diplomatica presso la struttura dove si trova in questo momento Gabriele Del Grande". Il ministro, infine, ha detto: "Ringraziamo tutti coloro che sono in azione per restituire alla liberta' piena il nostro connazionale. Siamo - ha concluso - in costante contatto con la famiglia".

Anche Matteo Renzi ha fatto sentire la sua voce lanciando la campagna #iostocongabriele: "Tutti insieme, senza distinzioni, diciamolo chiaro al governo turco #iostocongabriele". 

 

 

Quest'oggi una delegazione del consolato italiano di Smirne si rechera' in visita al giornalista e regista, che è attualmente rinchiuso in un centro di identificazione ed espulsione a Mugla, sulla costa egea della Turchia. Intanto è stata consegnata una delega a un avvocato turco per seguire il caso. E una delegazione del Parlamento italiano è partita alla volta del Paese per garantire un pronto rilascio del connazionale, il cui stato di fermo va avanti da ormai 10 giorni. Del Grande ha detto rifiutera' il cibo; e dalla pagina Facebook di "Io sto con la sposa" arriva l'invito ad "unirsi allo sciopero della fame con una catena che andra' avanti finche' Gabriele non sara' libero".

Intanto a Roma, c'e' stata la mobilitazione della Fnsi: al congresso statutario della Federazione Nazionale della Stampa, tutti i 400 giornalisti presenti si sono alzati con una foto del giornalista. "Il caso riguarda Del Grande ma anche il bavaglio turco: e' necessario far capire e' un problema non solo dei familiari ma di tutta la comunita' nazionale", ha spiegato il presidente dell'Fnsi, Giuseppe Giulietti, ai microfoni di RaiNews 24. Martedi' il senatore Luigi Manconi - che da giorni segue con l'avvocato della famiglia Del Grande, Alessandra Ballerini, la vicenda - si e' recato a Roma a incontrare l'ambasciatore turco; e oggi, affiancato dagli amici piu' cari di Del Grande, raccontera' alla stampa l'esito di quell'incontro. Poi consegnera' il suo appello al presidente del Senato, Pietro Grasso.

La compagna Alexandra, raggiunta telefonicamente in Grecia da 'Uno mattina' di Radio Rai, ha raccontato che "dopo tanti giorni di silenzio", i familiari martedi' sono riusciti a sentire il giovane per la prima e unica volta: "Ci ha chiamati, e' nel centro di immigrazione a Mugla: viene interrogato quotidianamente. Ha detto che e' in stato di fermo perche' stanno cercando informazioni sul suo lavoro. Ad oggi nessuno e' riuscito a parlare con lui e non e' al corrente che le autorita' consolari italiane vogliono contattarlo, ne' sa quando verra' rilasciato".

Sulla pagina Facebook 'Io sto con la sposa', la compagna di Del Grande ha postato un video in cui invita a digiunare in segno di solidarietà per Gabriele: "Noi digiuniamo con Gabriele Del Grande affinché vengano rispettati i suoi diritti. Chi si unisce alla staffetta? Chi vuole unirsi al digiuno di oggi può commentare questo video. Ogni giorno posteremo un nuovo video di chi raccoglie la staffetta, le adesioni verranno raccolte nei commenti del post. Così creeremo una staffetta in solidarietà di Gabriele finché non verrà rilasciato. Iniziamo oggi con Alexandra D'Onofrio e Alessandra Ballerini" (Video)

 

 

 

 

 

 

Del Grande e stato fermato il 9 aprile durante un controllo di polizia alla frontiera con la Siria: da allora le autorità turche gli hanno proibito le comunicazioni con l'esterno, tranne quella di martedì con la sua famiglia. Oggi, conferma all'Agi l'avvocato Ballerini, "non ci sono grandi novità. Auspichiamo passi in avanti: speriamo che i funzionari dell'ambasciata italiana possano vederlo e arrivi dal ministero degli Esteri turco la nota verbale in cui dovrebbero dirci quando e dove verrà rilasciato".