La Spezia, 8 luglio 2017 - UNA TRANQUILLA serata in famiglia si è trasformata in un incubo per un trentenne di origini indiane naturalizzato spezzino. L’uomo, finito di cenare, ha deciso di mangiare un po’ di frutta e ha ingerito alcuni bocconi di giaca, un frutto esotico il cui consumo si sta diffondendo anche in Italia. Sul momento apparentemente nessun problema. Poi, più tardi, l’uomo ha iniziato a respirare con fatica, a diventare rosso in volto e a stare male per la lingua sempre più gonfia.

L’uomo non ha fatto in tempo neppure a reagire ma per fortuna in casa con lui c’era la moglie che ha chiesto aiuto alla centrale del 118. Il personale in servizio sull’ambulanza appena visto l’uomo riverso a terra non ha avuto dubbi: il trentenne era entrato in shock anafilattico. Una pesante reazione allergica dovuta con tutta probabilità a quel frutto gustato poco prima a chiusura della cena. I soccorritori hanno iniziato sul posto la profilassi, iniettando in vena antistaminici: il paziente era già in preda alle convulsioni. Una volta stabilizzato, il trentenne è stato trasportato in ospedale e ricoverato. Dopo alcune ore la prognosi è stata sciolta: se la caverà.