Firenze, 12 gennaio 2018 - Compratori in crescita dall’estero e dall’Italia. Atmosfera vivace e propositiva. La 93ª edizione di Pitti Uomo affronta l’ultima giornata in fiera all’insegna dell’ottimismo. Nei padiglioni della Fortezza da Basso c’è soddisfazione, tanto da parlare della «miglior partenza per la nuova stagione della moda internazionale».

ULTIMA GIORNATA: GLI APPUNTAMENTI

In primo piano ancora una volta il grande lavoro delle aziende espositrici, basato su ricerca, innovazione, eccellenza manifatturiera, qualità stilistica. Le impressioni a caldo raccontano un’atmosfera dinamica, con la Fortezza al centro di un complesso ma promettente sistema di cantieri che cambieranno la rete viaria dell’intera area. Insieme a tutto ciò ci sono poi soprattutto i riscontri positivi sul numero e l’importanza dei compratori presenti alla kermesse: i dati di affluenza indicano un significativo aumento (2.5%) rispetto allo scorso gennaio, che pure fu un’edizione di successo con circa 24mila presenze. Alle 12 di ieri si erano registrati 500 buyers in più del 2017.

Germani, Giappone, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Turchia, Francia, Cina, Corea, Svizzera, Usa, Russia sono i primi dodici Paesi esteri in termini di presenze. E tra essi vanno segnalate soprattutto le ottime performance di coreani, francesi, americani e russi. Molto bene mercati relativamente nuovi come Messico, Australia, Brasile e India e piazze più tradizionali come Austria, Portogallo; tra i paesi nord europei spiccano i risultati di Norvegia e Finlandia (Guest Nation di questa edizione), ma forse a sorprendere maggiormente è l’exploit di tutta l’area dell’Europa dell’Est (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Slovacchia), seguita dai Balcani (Serbia, Slovenia e Croazia), per finire all’Estonia nell’area baltica.

A rafforzare il tono positivo della manifestazione va ricordato il ricco e multiforme calendario degli eventi speciali e le iniziative mirate a promuovere e valorizzare i brand emergenti e i giovani designers.

"Ottima affluenza, con molti visitatori provenienti da importanti mercati – commenta Bruno Riffeser Monti, imprenditore del calzaturiero, presente a Pitti col suo marchio Fanga –. Bene in particolare i contatti con Giappone, Corea del Sud, Emirati Arabi. Tra i nostri punti di forza l’attenzione al dettaglio e alla qualità, grazie all’eccellenza dei nostri maestri artigiani".

Soddisfazione anche dallo stand della Stefano Ricci, una delle più eleganti e raffinate maison, simbolo del made in Italy, con boutique in tutto il mondo. E bene anche i marchi che guardano a un mercato più giovane, come Boy London: «Stand affollato tutti i giorni – commentano – con ottime premesse per la fase degli ordini. Collezioni, testimonial, eventi: Pitti conferma la sua preminenza sul palcoscenico internazionale».

"Grazie a tutti gli amici che in questi giorni sono passati a trovarci allo stand di Aeronautica Militare – commentano –. E dopo questa edizione di Pitti, diciamo che ancora una volta siamo pronti a decollare".

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