Firenze, 31 ottobre 2016 - A 70, a 80, a 90 anni e, perché no, anche dopo i cento si può uscire da sé, magari con un aiuto. Ma c'è qualcosa che parte da dentro, che non può essere lasciato ad altri. E' dire sì a una novità. Abramo era avanti negli anni quando lasciò la terra dei suoi padri per fidarsi di Dio e dare vita a una discendenza più numerosa delle stelle del cielo. La festa di Sant'Abramo che, su iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, ha richiamato per una liturgia nella basilica della Santissima Annunziata 350 anziani provenienti da case e da istituti di Firenze e della metropoli, dice tanto di quante energie possono muovere gli anziani e quanto affetto e cambiamento possono suscitare se sono tenaci come Abramo o curiosi come Zaccheo: l'esattore piccolo di statura salì su un albero di Gerico pur di poter vedere Gesù che si faceva vicino a quanti erano respinti da tutti.

Gli anziani hanno potuto accogliere l'invito di Papa Francesco e varcare la Porta Santa del Giubileo nella basilica dei Servi di Maria, che ogni anno ospitano e partecipano alla Festa. Gli anziani sono una grande risorsa, lo sono anche concretamente per tante famiglie che non ce la farebbero senza di loro in questa lunga stagione di crisi e che non avrebbero un riferimento per i loro figli. Misericordie, Croce Rossa, Pubbliche Assistenze e Fratellanze che hanno aiutato generosamente la promozione della festa, insieme a residenze sanitarie e centri diurni.

Ed è bello ricordarli tutti: Rsa e Centro diurno 'La Chiocciola', rsa e mini alloggi della cooperativa 'L'Uliveto', con la Fondazione Opera Casa Adelaide Placci, la casa di riposo della Congregazione delle Suore Domenicane Missionarie di San Sisto, l'istituto San Giuseppe di Sesto Fiorentino, Jole e Montedomini, San Silvestro e la casa di riposo 'Il Gignoro', Villa Solaria, le Piccole Sorelle dei Poveri, la rsa Le Casette, Villa Meridiana e la rsa Ledanice. Tra le Misericordie e le pubbliche assistenze si devono ricordare in particolare la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze insieme alle Misericordie di Settignano, Sesto Fiorentino, Badia a Ripoli, Pontassieve, Rifredi, Calenzano, Campi Bisenzio, Galluzzo, Lastra a Signa e di Santa Maria all'Antella; quindi la Croce D’oro di Ponte a Ema, il comitato locale di Firenze della Croce Rossa Italiana, la Fratellanza Militare di Firenze e la Fratellanza Popolare di Peretola.

Michele Brancale