Firenze, 12 luglio 2017 - Carissimo giornale,
ogni giorno leggo di discariche che vengono scoperte un po’ dovunque in tutta la Toscana. Nella zona del Pisano ce ne sono tantissime, l’ultima è stata scoperta a Castagento Carducci, in una zona ambientale di alto pregio. Com’è possibile che non si riesca a prevenire?
Giorgio Martini, Lucca​

Caro signor Martini,
il tema che lei solleva è davvero di grande interesse e sprofonda in un problema estremamente grave. E’ vero: ogni giorno le cronache portano alla ribalta discariche abusive di ogni tipo e in ogni dove. Nessuna parte della nostra splendida Toscana sembra immune da queste nefandezze. L’ultimo caso che lei cita, quello di Castagneto Carducci, ferisce ancora di più. Anzitutto per il fatto in se’, dal momento che un’offesa all’ambiente è sempre un’offesa a tutta l’umanità; poi perché l’area alla quale lei fa riferimento è uno dei gioielli più preziosi che arricchiscono la nostra regione. Ma qui si va ben oltre. Non si fanno classifiche fra zone di serie A e zone di serie B. Qui si fanno i conti con persone incivili - purtroppo molte - che se ne fregano della salute collettiva e spargono veleni come se fossero acqua di fonte. I carabinieri forestali fanno un gran lavoro, in proporzione alle forze che hanno e al territorio così vasto che devono sorvegliare. Occorre che noi cittadini, per primi, si rimanga sempre in prima fila e ci si ricordi che il bene dell’ambietne è il bene nostro. Indietro non si torna.