Empoli, 6 luglio 2017 - IN MANETTE per un cumulo di pene. In altre parole, per la somma dei tanti reati messi in atto nella sua carriera di 34enne esperto de crimine. E’ la sorte toccata a un 34enne F.C., origini romene, ufficialmente senza fossa dimora ma di fatto di casa a Empoli. L’uomo è stato arrestato dagli agenti del commissariato di piazza Gramsci l’altro giorno, suscitando tra l’alto la rabbia e la ribellione della sua famiglia. Nomadi, assai attivi tra le strade di Empoli.

LÌ È STATO individuato il 34enne che resterà in carcere per un anno, quattro mesi e ventotto giorni. In una pausa del suo ‘impiego’ da lavavetri molesto e insistente – un vero incubo per gli automobilisti del centro della città -, è stato visto passeggiare dalla polizia in zona via dei Cappuccini. Il giovane, volto ben noto tra le forze dell’ordine, è stato sottoposto a controllo. Un accertamento ordinario, conclusosi con il trasferimento negli uffici del commissariato guidato dal dirigente Francesco Zunino e con il fotosegnalamento. Proprio durante le operazioni di identificazione, è saltato fuori l’ordine di carcerazione a carico del nomade per cumulo di pene. Roba come tre pagine di precedenti per reati contro il patrimonio, ricettazione, furto, ingiurie, giusto per fare qualche esempio del suo curriculum criminale.

L’UOMO è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano, mentre i familiari cercavano di far desistere gli agenti: hanno di fatto ‘assediato’ il commissariato, gridando e chiedendo la libertà per il loro caro. «Non ha fatto niente, liberatelo», urlavano a gran voce sotto gli occhi degli utenti della struttura a dir poco increduli. Momenti di tensione, presto stemperati grazie all’intervento degli agenti, quotidianamente impegnati in attività di controllo anti-crimine e degrado per le strade della città.

S. P.