Firenze, 14 novembre 2017 - Alla Camera dei Deputati si è tenuta la conferenza “La comunicazione multimediale tra web e social media: innovazione, rischi e nuove professioni” promossa dalla Federazione italiana comunicatori e operatori multimediali.

La rete è una fondamentale risorsa. Il web permette ai giovani di crescere, di confrontarsi, e scambiarsi informazioni, sia nei social che nei meet up, aumentando le loro abilità cognitive e la loro capacità di esprimersi. I recenti sviluppi telecomunicativi hanno anche avuto un ruolo essenziale nel migliorare i diritti degli individui: l’avvento della telemedicina, degli strumenti per agevolare i servizi per i diversamente abili, dei social per promuovere campagne di sensibilizzazione, permette alla rete di essere uno strumento ‘virale’ per valori morali e sociali. Non bisogna trascurare tuttavia i rischi che accompagnano il web: alcuni esempi sono la crescita incontrollata di fake news, l’uso pericoloso dei social per promuovere idee di odio, cyberbullismo, violenza di genere o razzismo ed il network creato da gruppi terroristici nell’attrarre individui conosciuti online. Il ruolo del governo sta nel saper bilanciare i diritto all’informazione con il diritto alla privacy, tutelare il diritto all’oblio e promuovere un uso corretto della comunicazione digitale. Il governo deve essere capace di mettere le istituzioni sullo stesso piano dei comunicatori: un esempio è la recente creazione dell’App You Pol, che consente alle vittime di cyberbullismo di entrare direttamente in contatto con la polizia per segnalare contenuti lesivi.

Prezioso e fondamentale, per promuovere un’azione preventiva ed educativa è il ruolo delle famiglie: la sfida per i genitori è di rimanere sempre vigili e cercare aiuto per capire come intervenire nel rapporto tra figli e mezzi informatici. Grande ruolo lo ha anche la scuola che deve provvedere a promuovere una “coscienza digitale”.

Consapevolezza dunque delle potenzialità del web facendo però attenzione ai rischi ed alle insidie che si nascondono dietro allo schermo.

* Cosimo Maria Ferri è sottosegretario alla Giustizia