Operai al lavoro su un superyacht. Il settore della nautica intravede l’uscita dalla crisi

Viareggio, 24  settembre 2017 - Ben 3,44 miliardi di euro di fatturato globale (+18,6% rispetto al 2015) e una crescita del mercato interno del 21,8%, per un totale di 1,15 miliardi di euro. È questa la fotografia del settore della nautica scattata dal rapporto statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Ucina Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea, presentato alla 38a edizione de “La Nautica in cifre” all’interno del Salone Nautico Internazionale di Genova. Un settore, quello della nautica, che si muove ormai lungo una curva ascendente ben consolidata, come dimostrato dall’aumento del numero degli addetti diretti (un totale di 18.480, l’1,9% in più rispetto all’anno scorso), così come del contributo al Pil da parte del settore nautico (1,92%, il 18,9% in più rispetto al 2016) e della produzione industriale negli ultimi 12 mesi (2,5%). Cresce, infine, a conferma di un trend positivo per tutto il settore, anche il mercato interno della produzione della cantieristica da diporto, che registra un aumento del 24,1%. Positivi, sulla scia degli anni scorsi, anche i dati sull’export, settore che ha reagito meglio alla crisi degli scorsi anni grazie all’eccellenza della produzione italiana, riconosciuta in tutto il mondo, che confermano il nostro Paese primo esportatore globale di unità da diporto. L’Italia si conferma inoltre leader mondiale nella produzione di Superyacht (barche sopra i 24 metri).

«CREDIAMO – ha sottolineato il viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero – che quello della nautica sia uno dei settori più attrattivi per gli investimenti, perché rappresenta ciò che è caratteristico del nostro paese, il famoso “Made in Italy” nel mondo. Come governo siamo riusciti a fare delle norme per rilanciare la nautica e i dati ci fanno ben sperare. Se ci fossero altri settori con dati positivi come questi, la ripresa, che è già visibile, sarebbe ancora più forte».

SODDISFATTO anche il professor Marco Fortis, consigliere economico di Palazzo Chigi e vice presidente della Fondazione Edison. «Questi dati della nautica esprimono energia – ha commentato – . L’economia mondiale è in ripresa e in questo contesto, l’Italia non è più il fanalino di coda, anzi. Al di la delle previsioni del Pil di fine anno, il primo semestre parla chiaro: l’Italia è seconda nel G7 e il distacco con la Germania si è ridotto a pochi decimali. Tutto questo, inoltre, senza che l’Italia stia facendo un utilizzo della spesa pubblica alto, anche per i vincoli di bilancio da rispettare».

M.A.