Medici
Medici

Viareggio, 8 aprile 2021 - La lettera non è mai arrivata a destinazione, per colpa di un banale errore. Era sbagliata l’ultima cifra del numero civico. Per questo Salvatore Annunziata non si è presentato alla visita medica che l’Asl di Lucca gli aveva fissato per l’inizio di dicembre; perché non ha mai ricevuto la convocazione. E del tutto ignaro di quell’esame mancato, necessario però per ottenere dall’Inps il rinnovo delle certificazioni di invalidità, a febbraio ha smesso di percepire la pensione. Un contributo fondamentale per poter pagare l’assistenza di cui Salvatore – invalido al 100% – ha bisogno 24 ore su 24 da quando due anni fa si è ammalato. Un’assistenza che adesso non può più permettersi. Di lui, ora che la badante se n’è andata, si prende cura, giorno e notte, il fratello Tonino. Che ha messo da parte la sua vita, il lavoro, per Salvatore: "Ma da solo – dice – non posso farcela. Abbiamo bisogno di un supporto, e quindi della pensione per poter far fronte alle spese".

A febbraio la scoperta. "Quando ci siamo accorti che la pensione di mio fratello non era stata accreditata – racconta Tonino – abbiamo cercato di capire cosa fosse successo. Ci hanno spiegato che avevamo mancato l’appuntamento per l’esame dei requisiti, ma noi – prosegue – non avevamo mai ricevuto una comunicazione per quella visita". Hanno quindi approfondito e hanno scoperto l’errore di notifica del numero civico della palazzina in via di Montramito dove vive Salvatore. Per quello la lettera si è persa, insieme poi alla pensione. "A quel punto – prosegue Antonino – abbiamo cercato di risolvere la situazione". Sono passati due mesi, e ieri Salvatore avrebbe dovuto sottoporsi finalmente alla visita, direttamente al distretto del Tabarracci; ma all’ultimo l’appuntamento è stato annullato. Così i tempi, inevitabilmente, si allunghe ranno ancora.

"Mio fratello – spiega Tonino – vive attaccato all’ossigeno, e per dieci ore al giorno deve indossare un respiratore. La malattia si è presa anche la vista, da un occhio Salvatore non vede più e con l’altro vede a malapena. Ha delle difficoltà motorie, e abita in una palazzina senza ascensore. Per lui spostarsi è un’impresa. Ha bisogno di una persona che stia costantemente con lui, che l’assis ta nelle cose di tutti i giorni. Per questo la pensione è vitale, e sto facendo il possibile per sbloccare questo inghippo". Ma il Covid rende tutto ancora più complicato di quanto la vita, a volte, non lo sia già di per sè. Rende l’isolamento ancora più crudele. Rende un piccolo ostacolo, come banale errore, una montagna insormontabile. Per questo Tonino chiede aiuto affinché questa situazione possa sbloccarsi e Salvatore possa tornare a riscuotere la sua pensione.

Mdc