DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Provinciali, Pd in subbuglio. Tarabella si ricandida

La consigliera scrive ai vertici Dem e si mette a disposizione "per la continuità". Ma Conti frena: "Prima l’accordo sul presidente". A rischio l’intesa con Seravezza.

La consigliera Pd Irene Tarabella

La consigliera Pd Irene Tarabella

PIETRASANTA

Arriva il primo scossone in vista delle elezioni provinciali, di quelli belli forti. Soprattutto in casa Pd, dove a creare scompiglio è la mossa in avanti dell’attuale consigliera provinciale e comunale Irene Tarabella, la quale con una lunga lettera inviata pochi giorni fa ai vertici versiliesi e comunali Dem si è detta disponibile fin da ora a farsi avanti per il bis. L’effetto è stato dirompente e destabilizzante, per almeno due motivi. Il primo è che il partito è diviso a livello provinciale sulla terna di nomi per la presidenza della Provincia, con il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci a rappresentare la Versilia, ma in forte competizione con Patrizio Andreuccetti (Borgo a Mozzano) e Andrea Bonfanti ( Pescaglia) proposti dai comitati di Lucca e della Garfagnana. Tre candidature su cui non è stata trovata un’intesa per cui ora tutto è nelle mani della segreteria regionale.

Per cui la fuga in avanti di Tarabella, da molti esponenti Pd viene interpretata come una volontà di bruciare le tappe. Il secondo motivo riguarda gli accordi presi tre anni fa a livello versiliese, con gli esponenti del Pd di Seravezza che a questo giro, a regola, dovrebbero avere la precedenza.

Decisioni che andranno prese entro un paio di settimane visto che le liste vanno presentate entro le ore 12 del 9 settembre. Le elezioni provinciali si terranno poi il 29 settembre e potranno votare soltanto gli attuali sindaci e consiglieri comunali. Tarabella nella sua lettera sostiene di appoggiare la candidatura di Pierucci e rivendica il ruolo avuto da lei e dall’altro consigliere provinciale Pd, nonché vice presidente della Provincia, Nicola Conti in progetti tra cui il nuovo polo scolastico Don Lazzeri-Stagi. "Mi lascia perplessa la decisione di Conti di ritirare la propria candidatura in luogo di un’alternanza con Seravezza – scrive – e ritengo non opportuno che il Pd di Pietrasanta non ponga autorevolmente la richiesta di una propria rappresentanza al tavolo della trattativa".

Smentita che arriva, puntuale, proprio da Conti: "Non ho ritirato nulla – replica – anche perché eravamo d’accordo di parlarne solo dopo aver definito il candidato alla presidenza. Al momento infatti la priorità è definire il profilo del candidato, augurandomi che sia versiliese, uomo e coi capelli bianchi". Ma visto il conflitto tra le varie anime non si esclude un quarto nome che superi i veti incrociati tra i tre nomi in campo.