DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Nidi, Natale amaro per le educatrici. In busta paga un misero acconto

Il personale di una cooperativa ha percepito solo il 40% dello stipendio. Uil proclama lo stato di agitazione

Nidi, Natale amaro per le educatrici. In busta paga un misero acconto

Nidi, Natale amaro per le educatrici. In busta paga un misero acconto

Molte di loro non hanno badato a spese per i regali di Natale. La tredicesima del resto era arrivata puntuale, mancava solo lo stipendio relativo a novembre 2023 per far riequilibrare i conti. Ma qualcosa è andato storto anche quest’anno: nessuno stipendio, solo un acconto pari a circa il 40% del dovuto. E così per il secondo anno di fila la voglia di sorridere e far festa, per le educatrici e gli ausiliari in forza alla cooperativa “Compass“ di Massa e in servizio negli asili nido di Pietrasanta, si è drasticamente ridimensionata. Per loro – circa una quarantina – è stato un altro Natale amaro, con i sindacati ancora una volta sul piede di guerra.

La Uil-Fpl di Lucca ha proclamato infatti lo stato d’agitazione visto che la promessa della cooperativa di versare il resto dello stipendio entro la prima settimana di gennaio non ha avuto alcun seguito. L’altro passo è stato quello di coinvolgere il Comune chiedendo, sempre in caso di mancato pagamento da parte della “Compass“, di provvedere a corrispondere gli importi. Il terzo sarà quello di recarsi dal prefetto per il processo di conciliazione necessario per scongiurare lo sciopero vero e proprio, che avrebbe ricadute negative su tutto il servizio oltre che sulle educatrici e sulle famiglie dei bambini iscritti. È tanta quindi la preoccupazione tra il personale dei tre nidi coinvolti, lo “Scubidù“ a Città Giardino, “L’Aquilone“ a Strettoia e il “Bambi“ a Fiumetto. Il quarto nido, il “Castello“ di Vallecchia, è in appalto invece alla cooperativa “Crea“ di Viareggio, quest’ultima estranea al problema degli stipendi. "La comunicazione sull’acconto – si sfoga un gruppo di educatrici – è arrivata dopo Natale, cioè dopo le spese sostenute per i regali. Ad ogni festività è la solita storia: chiediamo soltanto più tranquillità e sicurezza".

Questione spinosa che come detto ha avuto un seguito. "Mi sono attivato con il presidente della ’Compass’ – spiega Marco Morbidelli del sindacato Uil-Fp e responsabile del terzo settore per la Versilia – il quale aveva promesso di saldare tutto entro la prima settimana di gennaio. Nulla, invece: ho proclamato lo stato di agitazione e se passa un’altra settimana senza che si muova foglia sentirò il prefetto. Ho scritto anche al Comune affinché si attivi per il pagamento diretto degli stipendi nel caso in cui la cooperativa non ottemperi. Quello della cooperativa è un atteggiamento scorretto, anche stavolta legato a un credito da loro vantato nei confronti di una casa di riposo, che si è tradotto in un Natale da fame per il personale".