L’arte alla Scala. Dipinto versiliese conquista Milano

Il russo Kartashov vive e lavora nella Piccola Atene. Ha realizzato un’opera per il ristorante del teatro.

L’arte alla Scala. Dipinto versiliese conquista Milano
L’arte alla Scala. Dipinto versiliese conquista Milano

Dopo la personale d’esordio lo scorso anno nella Piccola Atene alla galleria The Project Space, il giovane artista russo Vladimir Kartashov (foto), che si è raccontato alla Nazione, ha ricevuto la prima prestigiosa commissione: la realizzazione della grande opera per il soffitto del ristorante del Teatro alla Scala di Milano inagurata in contemporanea alla Prima. Una consacrazione: Kartashov, 26 anni, nato a Novosibirsk, in Siberia, ha lasciato la Russia poco dopo l’inizio della guerra. Vive e lavora in Versilia dove è stato “adottato“ dalla comunità. Con la base di una solida istruzione accademica specializzato in pittura monumentale a Mosca, nel percorso creativo unisce le conoscenze maturate sul web con la specializzazione che ricorda i grandi affreschi medievali. L’opera alla Scala “Modern opera” su tela rientra in questo stile. Attrae l’attenzione con la struttura compositiva, in cui la prospettiva converge al centro, cita i famosi affreschi a soffitto e creando l’effetto tridimensionale. Gli elementi centrali sono i cancelli rossi abitati da vari personaggi. Il sistema degli eroi, i segni allegorici, la scenografia delle azioni in corso, soggetti intriganti intrecciati e il volume del dipinto che richiama la natura del teatro.

Il dipinto si ispira all’estetica dell’arte europea del XVI secolo, ma la traduce nel contesto della modernità, con parallelismi tra tendenze storiche e le sfide delle interazioni online. Punto centrale è una esplosione e grande auto rossa che si trasforma in una zucca. L’auto diventa zucca, per l’artista, è allegoria della modernità, dove tutto cambia e si trasforma.

Maria Nudi