Proseguono le indagini per far luce della morte del giovane Samuele De Paoli, a cominciare dalle analisi dei telefonini della vittima e di Pinheiro Reis Duarte Hudson (detta Patrizia), la transessuale indagata per l’omicidio preterintenzionale del 22enne. Ieri mattina sono iniziate le operazioni per verificare il contenuto dei dispostivi a cui hanno preso parte, in videocollegamento, gli avvocati Francesco Gatti (per l’indagata), Valter Biscotti e Brenda Ercolani (per i familiari di Samuele) e i periti di parte, gli ingegneri Paolo Reale e Luigina Quarta. La copia informativa, al momento, è stata possibile eseguirla solo sul cellulare di Patrizia, dal momento che il telefono del ragazzo è bloccato da una password o pin e nessuno ne conosce il codice. Una opzione potrebbe essere quella di richiedere l’intervento di un laboratorio specializzato in Germania. Intanto andrà analizzato il contenuto "copiato" dal cellulare dell’indagata per cercare di trovare elementi utili per ricostruire i contorni ancora opachi di quella maledetta sera del 27 aprile. Patrizia ha escluso di aver mai conosciuto la vittima prima del loro incontro e di essersi difesa dall’aggressione di Samuele poi trovato senza vita la mattina seguente nel fosso di un campo a Sant’Andrea delle Fratte.