REDAZIONE UMBRIA

No al Parco eolico di Monte Burano. Anche Italia Nostra si schiera

Nelle osservazioni al Mase "la superficialità con cui si tende a eludere la normativa inderogabile sull’uso civico"

Tanti i rilievi mossi al progetto del Parco eolico

Tanti i rilievi mossi al progetto del Parco eolico

Legambiente, gli esperti coordinati dalla Pro Foligno e anche Italia Nostra, con l’ausilio dell’avvocato Valeria Passeri. A questo punto sono diverse le osservazioni arrivate al Mase per il progetto del Parco eolico di Monte Burano. Se le prime hanno puntato su rilievi tecnici e paesaggistici, l’intervento di Italia Nostra pone tutta l’attenzione sulla sussistenza, nella zona, di usi civici. "Non può non sconvolgere – scrive Italia Nostra nella nota redatta dall’avvocato Passeri – la superficialità con cui si tende ad eludere la normativa inderogabile sull’uso civico e degli assetti fondiari collettivi". Citando una parte degli elaborati presenti nei documenti, l’associazione ricostruisce così il progetto: "Si vorrebbe realizzare un parco eolico su aree gravate da uso civico con un cambio di destinazione d’uso temporaneo, tramite una semplice delibera della giunta regionale, senza applicare la procedura della legge 1766 del 1927, che invece richiede il coinvolgimento congiunto dello Stato (Ministero della Cultura) e della Regione, come chiarito più volte dalla Corte Costituzionale. Stesso errore che commette la relazione paesaggistica allegata al progetto". Alla luce di quello che emerge dai documenti, quindi, Italia Nostra ritiene di avanzare istanza al Commissariato per la liquidazione degli usi civici per il Lazio, l’Umbria e la Toscana "per acquisire informazioni circa eventuali procedimenti in corso in relazione all’afferenza dell’uso civico e/o domini collettivi nell’area interessata dal progetto, stante la prossima conclusione del subprocedimento di compatibilità ambientale dinnanzi al Mase. Più volte, proprio per i progetti, spesso troppo frettolosamente istruiti ed autorizzati in Umbria, il Ministero della Cultura ha ricordato che ‘l’eventuale presenza di usi civici richiede l’attivazione del procedimento di autorizzazione al mutamento di destinazione d’uso degli usi civici’". Quindi la richiesta al Mase, nonché al Ministero della Cultura "di promuovere l’intervento immediato del Commissariato per la liquidazione degli usi civici per l’accertamento della ‘qualitas soli’ rispetto alle terre, cui dovrebbero afferire i dieci aerogeneratori e il cavidotto, che collegherà il parco eolico alla sottostazione lato utente e alla Stazione Terna, nel comune di Foligno".

Alessandro Orfei